Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (ODDO-ODDO BARONE); ODDO LUIGI LETTERE; ODDO BARONE GI
anno
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1966
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pagina
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465
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UN DOCUMENTO SUI MOTI DI TORINO DEL 1864
Nel carteggio del colonnello Giuseppe Oddo Barone, patriota del *48 e garibaldino dei Mille, esistente presso la Società Siciliana per la storia patria di Palermo, sala Lodi, carpetta 40, trovasi, segnata col n. 567, una lettera inviata dal Dr. Luigi Oddo, residente a Torino, al cugino Giuseppe Oddo, in data 4 ottobre 1864, lettera che ci informa minutamente della situazione nella Capitale e dei commenti della stampa locale alla notizia della Convenzione di settembre.
Poiché la narrazione è particolareggiata e di un testimonio oculare, crediamo utile rendere di pubblica ragione l'interessante documento, il quale è redatto in due diverse calligrafie. L'inizio e la chiusa sono di mano dell'Oddo che, probabilmente, avrà dettato ad un familiare il racconto degli avvenimenti,,
NICOLA GIORDANO
Caro Giuseppe Torino, 4 ottobre 1864
Ti scrivo con ritardo ma che vuoi sono occupatissimo e questo mi absorbe tutto il mio tempo. Ti ringrazio del tao buon pensiero che ai [sic] per me. Mi parli d'olio, io non ho nulla; credo che il mio parente Degregorio vorrà mandarmi dell'olio d'oliva, e avrà detto alla tua governante il modo come poteva mandarmelo qui, mentre egli dovrebbe spedirlo da Pietraperzia a quello che ti aveva raccomandato. Non ti dimenticare se vedi a Lucio Scherma dirle due paroline! per i mille non so nulla di nuovo se ce [sic] cosa ti scriverò.3)
Ora ti do il racconto esatto dei fatti luttuosi avvenuti i giorni 21 e 22, perpetrati in piazza Castello e Piazza S. Carlo, tanto prossimi alla miaa) casa. Sul proposito desiderereste qualche giornale certamente allo scopo di rilevare la verità dell'accaduto e la vera causa che la produsse. Ma disgraziatamente per quanto ho potuto rilevare, nessuno de' giornali di Torino dice la verità storica delle due tragedie, essendo alcuni interessati a magnificare ed altri ad atterrare la portata e quasi tutti ad accollarne la colpa alla forza pubblica, e sopra d'ogni altro al ministero. E trattandosi di avvenimenti cadati sventuratamente sotto i nostri proprii occhi e trovandoci noi esenti da qualunque parzialità politica e municipale, ci proveremo piuttosto a presentartene un quadro in semplice coni-pendio che puoi ritenere come la vera cronaca dell'accaduto.
H giorno 16 settembre il telegrafo recò la notizia della convenzione internazionale conclusa tra il governo italiano col governo francese, accennando a qualche passo intorno alla questione romana senza indicarne il vero tenore. Ciò non di meno il giornalismo cominciò ad agitarsi secondo il proprio colore politico, ma nell'insieme quel trattato fu salutato con qualche simpatia dacché strappava quella benedetta questione romana dal penoso stato d'immobilità in cui per quattro lunghi anni circa si vedeva condannata. Il solo Direttore della Gazzetta del Popolo moBtrò qualche sdegno di quel trattato riportandolo come
i) Qui comincia il pezzo non di mano dell'Oddo.
2} La correzione dì mano dell'Oddo di questo mia da un nostro, fa pensare che a sorivere sia un familiare.