Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA STORIA 1862; PASOLINI GIUSEPPE CARTE
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1966
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Libri e periodici
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imprenditori e non, come un secolo prima, nella spinta direttrice e pianificatrice dei monarchi riformatori.
Con la sesta monografia di Mario Abrale viene affrontato il problema de L'industria siderurgica e meccanica in Piemonte dal 1831 al 1861 . Ma l'estrema compie* menttirità delle varie fasi di estrazione e di trasformazione dei minerali ha reso prati* camente impossibile limitare l'indagine al solo Piemonte. E poiché la finalità cui tende l'opera allestita dal Comitato di Torino secondo l'Abrate è quella di illustrare la storia economica dello Stato sabaudo nel periodo immediatamente antecedente e durante l'attuazione dell'imita... il filo conduttore della indagine sarà costituito da tolte le pratiche e da tutte le questioni concernenti l'industria metalmeccanica che interessano Panimi lustrazione centrale dello Stato . Infatti, secondo la legislazione del tempo, tutte le miniere e lutti gli stabilimenti metalmeccanici erano soggetti ad autorizzazione e a controlli amministrativi. Si era perciò costituito in Torino un magnifico fondo archivistico dal quale ai sarebbero potute trarre informazioni complete e d'inestimabile valore se i bombardamenti dell'8 dicembre 1942 non avessero mandato in fumo gran parte di esso. Le poche carte superstiti, opportunamente integrate con dati estratti dalla grande inchiesta Giordano {L'industria del ferro ut Italia..., Torino, 1864) e con notìzie ricavate da tutto il materiale disponibile, hanno comunque consentito all'Almi te di dare un quadro ed una valutazione obiettiva della consistenza e del ruolo delle industrie minerarie e metalmeccaniche piemontesi nel bilancio economico del paese, dalle premesse del XV111 secolo ai tempi dell'unità. Una indagine negli archivi privati delle singole industrie avrebbe potuto arricchire il volume di nna documentazione inedita e preziosa ma, nonostante le ricerche tentate qua e là, non si è trovata quasi nessuna documentazione privata, ed è stato quindi giocoforza fondarsi quasi del tutto sugli Archivi dello Stato. La mancanza di carbon fossile e la spietata concorrenza straniera condussero alla decadenza le miniere del paese e provocarono Io spostamento dell'industria pesante dall'interno verso il litorale ligure, favorito dai trasporti marittimi. Ma in linea generale conclude l'Abrate si può certamente ritenere che l'industria del ferro abbia avuto in Piemonte, come in ogni altro paese, nna preminente funzione anticipatrice rispetto allo sviluppo degli altri settori ; onde essa costituì una premessa indispensabile per quel tanto di rivoluzione industriale che si ebbe in Italia, ma soltanto a partire dal primo decennio dopo l'unità .
Il grosso volume di Vincenzo Parnassi, settimo della serie, su Gli istituti di credito e assicurativi e la borsa in Piemonte dal 1831 al 1861 investe direttamente il problema della disponibilità dei capitali e quello della riorganizzazione del credito. Fondando la sua ricerca su carte conservate presso gli archivi di Stato di Genova, di Roma e di Torino, in quello municipale di Torino e negli archivi delia Compagnia Anonima d'Assicurazione, della Società Reale Mutua di Assicurazioni, dall'Istituto Bancario San Paolo di Torino, e mettendo a forte contribuzione la bibliografia esistente, l'autore tende ad illustrare la evoluzione dello spirito societario e la rivoluzione del mercato creditizio, avvenuto soprattutto in seguito alla istituzione delle banche di Genova (1844) e di Torino (1847). Fu solamente allora, con la fusione djài due istituti nella Banca Nazionale degli Stati sardi e con la istituzione della Borsa di Commercio di Torino (1850) che il mercato creditizio prese una fisionomia moderna e divenne strumento essenziale della politica economica cavouriana.
La collana si chiude con l'ottava monografia di Raimondo Luraghi, dedicata non prò al Piemonte nel trentennio di preparazione, ma al Pensiero e aziono economica del Conte di Cavour . Non ai tratta come ben precisa l'autore di e una disamina minuziosa della politica economica del grande statista ma di un saggio sui pensieri economie} fondamentali di Cavour , elaborato quasi Interamente sulla base di una vastissima informazione bibliografica. < Una delle pia interessanti scoperte che BÌ possono fare - - secondo il Luraghi - - è quella di un Cavour sistematico, che opera sai terreno economico secondo un disegno ben definito... il cui nucleo sostanziale è una forma di produttivitmo, di dinamismo economico mirante a nobilitare e a esaltare al massimo le possibilità di sviluppo nascosto nel grembo Boriale; la dilatazione del