Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA STORIA 1862; PASOLINI GIUSEPPE CARTE
anno <1966>   pagina <490>
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Libri e periodici
credito fa lo sprone di cai si servì con contenuta audacia; il liberismo economico formò sostanzialmente il guscio del suo sistema, in quanto non applicato gratuita* mente e neppure per compiacere a determinati interessi privati, ma come additivo alla mobilitazione dei capitali e dei risparmi .
Questi pochi cenni di presentazione, appena sufficienti a dare una idea sommaria della collana consentono tuttavia di rilevare come sia stato sostanzialmente condi­viso ed approfondito dai vari autori il concetto di un volto piemontese della grande rivoluzione industriale. Espressione felicemente coniata dal Bolferettì e che non potrebbe cosi completamente applicarsi agli altri Stati della penisola. Questa idea del Piemonte alla testa del rinnovamento economico italiano si accompagna, inoltre, al concetto definitivamente acquisito della continuità della politica economica cario* alliertina nella politica cavoariana. Il decennio , cosi come avevano giustamente sostenuto il Prato, il Bachi, il Fossati, il Barbagallo ed altri, non appare più come un fenomeno a se stante, come un < miracolo economico. Diventa la logica e geniale prosecuzione dell'epoca precedente, il perìodo della liberalizzazione delle forze e delle risorse accumulate nel ventennio precedente, nel quadro di una nuova politica economica dagli aspetti notevolmente moderni, specie nel campo degli investimenti.
Tuttavia, non tutti i collaboratori si sono fedelmente attenuti, e per motivi facil­mente intuìbili quando non espressamente dichiarati nelle singole introduzioni, ai criteri cronologici (1831-1861) e alle limitazioni geografiche (Piemonte) che avrebbero effettivamente consentito, come era nelle intenzioni del Comitato, d'inquadrare l'ini­ziativa sul piano di un ben caratterizzato contributo locale . Ne è risaltato che il notevole apporto di notizie e di risaltati, di aggiornamenti e di rielaborazioni, di sistemazioni e di ricostruzione di serie omogenee, non consente ancora di tracciare un quadro generale e definitivo dell'economia piemontese nel trentennio di pre­parazione. Ma si è ottenuto, in compenso, un ottimo e stimolante strumento di lavoro, non soltanto prezioso ai ricercatori di storia locale ma utilissimo a tutti gli studiosi delle origini e delle premesse della politica economica e finanziaria del nuovo Regno d'Italia.
GIAN PAOLO NOTI
C PISACANE, Scritti vari, inediti o rari, a cura di A. ROMANO, 3 voli; Milano, Edizioni Avanti!, 1964, in 16: voi. I, Studi ed esperienze (pp. XXVII-225); voi. II, e IH, Analisi storica, scienza militare e polemica politica (pp. 278, 387). L. 7000.
Nel piano delle opere complete, questi tre volami, come avverte lo stesso cura­tore, stanno idealmente in principio anche se Aldo Romano ha anticipato invece la pubblicazione delle due opere principali del Pisacane, la Guerra combattuta in Italia negli anni 1848-49 e i Saggi storici-politici-militari sull'Italia le quali stanno al centro della sua intensissima vita intellettuale e rappresentano la base ideologica della sua azione rivoluzionaria {Avvertenza al voi. I, p. VII). Restano da pubblicare un'altra silloge di documenti, la raccolta delle sue lettere e dei Buoi carteggi (sono previsti, per quanto risulta dal piano reso noto dal curatore, esattamente altri tre vo­lumi, che sarebbero già in corso di stampa).
Occorre partire da un'analisi dei più significativi fra i testi e documenti pubbli­cati dal Romano in questi tre volumi, e da qualche indispensabile raffronto colle opere maggiori, già uscite nella stessa collezione, senza dimenticare VEpistolario, che fa carato dal Romano stesso ed usci nella Biblioteca storica del Risorgimento italiano sin dal 1937, volendo pervenire ad alcune brevi considerazioni conclusive.
Va notato anzitutto che nel primo di questi volami si ripubblica, non certo inop­portunamente, una lettera-memoria inviata a Carlo Filangieri, che vo posta accanto ad altri scritti giovanili finora ignoti, che ci informano meglio sulla formazione culturale del Pisacane. A ragione il Romano rileva, nel breve studio Della carrucola, nel Prin­cipi di scienza militare (di attrlbneione non del tutto certa) od in altri aerini della stessa epoca e dello stesso carattere un primo tentativo sia pur ancora rozzo ed in-