Rassegna storica del Risorgimento
BRESCIA ; LOMBARDO-VENETO ; FINANZA
anno
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1919
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pagina
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345
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Una ricevitoria del dazio di Brescia sotto VAustria 345
Difetto gravissimo la mancanza dei protocolli, che da soli probabilmente basterebbero a supplirci la sostanza degli altri atti. Dovevano esistere, come ne fanno prova le segnature di eseguita registrazione attergate a queste medesime pezze; ma sono scomparsi, pare, e con essi tutti gli atti intermedi che i salti nella numerazione protocollare di questi denunciano chiaramente. E dov'è, ad es., la prima nota sul Cesare Bruni attestata dalla 24 gennaio 1854? e la 1853, dicembre 7 citata dalla 16 aprile 1854? Certamente anche per l'arresto del Cetti, di cui alla nota 3 dicembre '54, sarà esistita un'apposita ordinanza.
Elementi esteriori o estrinseci, quali le segnature, ed elementi di contenuto o intrinseci fanno dunque dimostrazione dell'incompletezza di queste sparse carte che, mentre ci riescono interessanti, acutizzano il nostro dolore per la dispersione, anzi distruzione di tutte Tallii delle quali sono rare superstiti. Non così ignorante da distruggerle anch'esse, il loro salvatore non fu abbastanza colto per capire la barbarie di tutta l'altra eliminazione; come i suoi superiori non ebbero la fortuna di essere a sufficenza informati né di un precetto governativo sugli scarti, né dello zelo eccessivo dell'impiegato. Certo non dobbiamo dimenticare che l'azione moderna degli uffici daziari è tutta amministrativa e più. specialmente fiscale, sicché può esser compatito se anche persone sveglie caddero in un errore di apprezzamento su oggetto estraneo alla consuetudine del loro lavoro.1 Emersa, per con*-fessione dell'esecutore dello scarto, la notizia del salvamento di queste carte, l'impiegato venne punito, non so se per quanto scartò o per quanto salvò, mentre, se fosse stato cosi barbaro da distrugger tutto, non avrebbe avuto nessun disturbo. La dispersione, anzi distruzione di tali ricordi della vita amministrativa e politica di Brescia, non è,
1 E se ciò è potato avvenire in una citta, ohe a una biblioteca di riguardo e Io speciale archivio storico cioè l'archivio dei documenti antichi del munioipio 0 ohe è sede di archivio di Stato, ognuno può immaginare quali distrazioni si sono consumate nei municipi di campagna, dove le cognizioni degli amministra tori e le condizioni materiali degli uffici comunali sono imparagonabili a quelle di una citta. È doloroso che barbaro procedere di persone, forti della generale ignoranza in fatto d'archivi, abbia commesso ai danni dell'Italia un'irreparabile distruzione di memorie; e tutti gli omenoni della politica batterono le mani, inneggiando alla geniale in'isiativa ! Anohe i documenti riservati della polizia au. striaca nelle .provlncie venete del 1860-64, pubblicati da Augusto Serena nel fascicolo del Nuovo Archivio Tenete del 1916 commemorativo del 1 centenario della liberazione di "Venezia dall'Austria, furono salvati nella bottega di un salumiere.