Rassegna storica del Risorgimento
BRESCIA ; LOMBARDO-VENETO ; FINANZA
anno
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1919
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pagina
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346
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340
6r. Bonétti
del resto, che uno dei continui danni che la città incontrò per non aver saputo affidare al Governo il proprio archivio che senza perdere il glorioso carattere comunale, avrebbe guadagnato quello nazionale.
Documentano queste carte l'importanza politica che la Direzione del Dazio di Brescia ebbe sotto l'Austria. Può darsi che tale linea-mento sia stato allora comune anche alle altre Direzioni, e doppiamente ci avrebbe dovuto rincrescere la sua completa cancellazione dalla storia di questa città.
Noi, venuti ai mondo dopo la costituzione del regno, non cono-sciamo l'Austria. Non sappiamo quale artifìcio di polizia ne governi gli atti e penetri in tutti gli organismi dello Stato.1 Per comprendere la santità dell'odio contro l'oppressore, nulla è più utile di leggerne le carte.2 Dovunque Austria è passata, ha lasciato scritto i suoi comandi dall'etichetta di Corte per le messe solenni in duomo alla vita famigliare del suddito, cui si è perfino arrampicata sulla faccia a tagliarne
Per capire le grandi ingiustizie dei Governi occorrono cognizioni superiori di storia, di politica e di altre cose; i soprusi, invece, li sentiamo subito, tutti. Queste poche carte austriache di un ufficio daziario ci recitano la quotidiana umiliazione dei nostri padri, alle porte della nostra stessa città fatti sgherri dello straniero; ci fanno comprendere l'incubo della dominazione nemica ; e noi bresciani, per natura insofferenti di imposizioni, non riusciamo a leggerle senza sentirci più forte battere il polso di liberi cittadini.
Povere carte del Dàzio di Brescia, vi voglio bene, perchè austriache sollevatriei di popolari sensi d'indignazione italiana.
GìCSEPPE BONBLLI.
1 Ofr. G. ALESSIO, Teresa e aderivo) gonfalonieri in Tuova Antologìa , 1917, ottobre, p. 2(fr ; e B. BAKBIBRA, La polizia austriaca e le spie a Milano in /. e, 1918, pp. 3342. Il sistema di governo dell'Austria si reggeva sullo spionaggio, istituzione di Stato, sancita da legge del 1803: Una rete di spio e di spionaggio ravvolgeva il vasto impero .
9 Ohi h famigliari le carte e le sa comprendere, meglio di ogni altro sente la ignominia delle, dominazioni stranière . (Parole dot Direttore dell'archivio di Stato di Pisa nella commemorazione Bientìnesi. Pisa ; 1918, maggio 27).