Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA STORIA 1862; PASOLINI GIUSEPPE CARTE
anno
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1966
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pagina
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513
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VITA DELL'ISTITUTO
AVELLINO. - Nel salone della Prefettura, dinanzi ad un pubblico sceltissimo ed alla presenza di parlamentari, autorità civili, religiose e militari, di presidi delle scuole di ogni ordine e grado e di una rappresentanza delie ultime classi dei Licei e Istituti magistrali, il Comitato irpino dell'Istituto, costituitosi recentemente in Avellino, ha dato inìzio alla sua attività.
Il prof. Grimaldi, commissario del Comitato, ha illustrato il significato della manifestazione che va oltre quello di una cerimonia inaugurale, perché in provincia di Avellino l'Istituto per la storia del Risorgimento è l'unico ente a carattere culturale che si sia costituito, oltre la Dante Alighieri , dopo il 1945. Il Comitato irpino, quindi, si appresta a fare anche opera di rottura in un ambiente che culturalmente si è impoverito dopo il recente conflitto. Il prof. Grimaldi ha espresso anche la speranza che gli studi sulla storia irpina durante il periodo risorgimentale vengano ripresi dopo venticinque anni di stasi e che si proceda ad un aggiornamento secondo le nuove correnti storiografiche. Il gr. uff. Amedeo Moscati, che rappresentava non soltanto il Comitato napoletano, di cui è apprezzato Presidente, ma anche il prof. Ghisalberti, per sua speciale delega, ha rivolto il saluto dell'Istituto ai nuovi soci e in segno di auspicio per la futura attività ha consegnato al Commissario un tangibile contributo del Comitato napoletano.
La conferenza inaugurale è stata tenuta dal prof. Nino Cortese dell'Università di Napoli, che ha trattato la Fine del Regno delle Due Sicilie attraverso una magistrale rievocazione degli eventi dalla morte di Ferdinando H alla caduta di Gaeta, in cui sono stati posti in evidenza lo sfaldamento dell'esercito, il disorientamento diplomatico, l'azione dei liberali e le inconsulte sedizioni contadine.
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BARL - Si è riunito il giorno 11 maggio, sotto la presidenza del prof. Michele Viterbo, il consiglio direttivo del Comitato di Bari. In seguito a decisione presa dall'apposita commissione presieduta dal gen. Magli e composta dal Soprintendente bibliografico, prof. Caterino, dal direttore dell'Archivio di Stato, dott. Di Bari, e dal prof. Jaja, il Presidente ha consegnato all'avv. Ferrante De Gemmis, nipote del compianto ing. Gennaro, un manoscritto incompleto di quest'ultimo sulla Mostra risorgimentale organizzata a Bari nel 1958, aggiungendo nobili parole in suo ricordo, alle quali si è associato con memore sentimento l'intero Consiglio.
Quindi il Presidente prof. Viterbo ha offerto al Comitato copia del suo ultimo volume II Sud e l'Unità, ora pubblicato dall'editore Laterza in magnifica edizione, e il Consiglio lo ha vivamente ringraziato. Da ciò han tratto lo spunto molti tra gl'ini tervenuti, cioè Ping. prof. Signorile Bianchi, il prof. Caterino, il rappresentante del Conrane di Bari, dott. Bradascio, il dott. Di Bari, il gen. Verri, il dott. Colella e il col. Pascazio per auspicare una sempre più diffusa e approfondita conoscenza in tutto il paese dall'apporto dato dal Mezzogiorno alla civiltà italiana, e specialmente della parte da e30 avuta nel Risorgimento sin dai suoi primi albori, nonché -infine della politica seguita dai governi unitari nei primi decenni dopo il 1860. Solo così è stato osservato - si comprenderà in pieno hi legittimità delle aspirazioni del Mezzogiorno d'oggi.
Lo stesso Presidente ha comunicato che può ormai dirsi completa la organizzazione del Convegno di studio su Gli albori del Risorgimento in Terra di Bari , che si svolgerà nella ri uà nostra nei giorni 29, 30 e 31 ottobre p.v., sotto l'egida della Presidenza dell'haiuito e con [Intervento del prof. Gliisalberti e, ai spera, dei maggiori storici dell'età risorgimentale. Si avranno varie, interessantissime relazioni: la prima,
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