Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA STORIA 1862; PASOLINI GIUSEPPE CARTE
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1966
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515
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Vita dall'Istituto
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irosissimo pubblico, il prof. Leonardi, il socio dott. Minute, ed i sigg. Vullo, Finor-cbiaro e Crino. TI prof. Coiulorelli ha concluso la manifestazione con elevate parole sul significato della tradizione ri sorgi menta le in Sicilia.
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CREMONA. - In seguito alle dimissioni del prof. Ugo Gnaluzzini, è stato eletto Presidente del Comitato il scn. prof, Giovanni Lombardi (Via Manna, 3).
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FIRENZE. // convegno storico di Grenoble e Chambéry della Società toscana di storia del Risorgimento, Il tema del convegno: Italia e Francia dal 1896 al 1914 , è stato articolato in otto relazioni, quattro italiane (Pellegrini, Jemolo, Spadolini, Anchierì) e quattro francesi (Del Litto, Viallet, Droz e Milza) che dovevano mettere in luce, rispettivamente dal punto di vista italiano e francese, i rapporti letterari, religiosi e politici fra i due paesi. Sei relatori erano veterani dei Convegni toscani e non toscani; due erano giovani reclute, ottimamente preparale, ma, diciamolo pare, anche parecchio, ma parecchio spaventate della prova che le attendeva.
La seduta inaugurale, tenuta la mattina del 19 maggio al Palazzo di Giustizia, si è aperta col saluto del decano della Facoltà di lettere di Grenoble, Veyreu del prof. Jobert, infaticabile organizzatore, del presidente della Società Artom, del prof. Calò per l'Accademia dei Lincei, e del direttore generale degli archivi di Stato S. E. Russo. Poi Carlo Pellegrini, con quella competenza e con quella raffinatezza che gli son proprie, ha posto in luce gli studi pubblicati in Francia sulla letteratura italiana tra la fine del secolo XIX e i primi del secolo XX.
Nel pomeriggio, visita alla Grande Chartreuse, o meglio alla Correrie, cioè al museo della Chartreuse. La gita, mirabile per la bellezza dei luoghi, è stata resa anche più attraente dalle distese di neve, caduta pochi giorni prima, incontrate sulla via del ritorno. La sera, gran pranzo ufficiale offerto con squisita signorilità dalla Facoltà di lettere e dall'istituto culturale italiano.
Il giorno dopo le relazioni di Del Litto (letteratura) e di Jemolo (Italia, Francia e Santa Sede) hanno provocato il più vivo interesse per l'originalità degli spunti che hanno suscitato vive discussioni. Poi a mezzogiorno la comitiva è salita su due torpedoni per recarsi al Lago di Bourgct, dove è stato consumato un ottimo pranzo in riva al lago. Dopo una corsa in torpedone, che avrebbe dovuto avere come meta l'abbazia di Hautecombe, che, però, è stata vista solo dall'alto, a Chambéry il Console generale d'Italia attendeva tutto il Convegno per un elegante ricevimento offerto nella sua splendida villa, che la calorosa accoglienza dei padroni di casa ha reso ancor più affascinante.
Il 21 maggio è stata giornata di intenso lavoro: la mattina relazioni del giovane Viallet, che ha affrontato la prova con esemplare preparazione e con pieno successo, parlando dei rapporti fra Francia, S. Sede e Italia, e di Giovanni Spadolini, che con assoluta padronanza ha trattato dei legami fra partiti italiani e francesi. Nel pomeriggio è stata la volta di Jacques Droz, che ha approfondito il problema dei rapporti fra il partilo socialista francese e quello italiano e di Ettore Anchierì, che ha delineato con estrema lucidità e chiarezza la politica estera italiana nei confronti della Francia.
Due piacevoli interruzioni ai lavori del Convegno sono state offerte dal ricevimento che ha avuto luogo la mattina alla Mairie, cordiale, vivace, e dall'altro offerto dal prefetto di Grenoble, nella mia sontuosa, ammiratiBsima, residenza.
Da ricordare anche la bella mostra di manoscritti e incunaboli di opere italiane allestita dalla Bibliotbèque Municipale.
FI Convegno ai è chiuso la mintimi del 22 maggio a Chambéry. 1 congressisti hanno ascoltato prima una profonda, minuziosa trattazione di politica estera dovuta e Pierre Milza, poi si sono recati alla Mairie dove ha avuto luogo l'ultimo ricevimento improntato alla maggiore cordialità.