Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA STORIA 1862; PASOLINI GIUSEPPE CARTE
anno <1966>   pagina <518>
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Vita dell'Istituto
29 aprile u.8., lasciando in tutti coloro che lo conobbero e ne apprezzarono le doti di ingegno, di cuore e di carattere vivo rimpianto.
Era nato a Reggio Emilia nel 1893. Avviato a studi regolari, ben presto li inter­ruppe per dedicarsi all'attività politica nel giornalismo. Dal 1911 al 1915 collaborò alla Giustizia di Camillo Prampolini.
Fu ufficiale combattente nella guerra 1915-18. Nel dopo guerra ritornò al suo lavoro alla Giustizio, dove i contatti quasi quotidiani con Prampolini e Zibordi ebbero un valore determinante nella formazione della sua maturità. Aveva intanto iniziato la collaborazione ad altri quotidiani; fu corrispondente prima, poi come redattore a II resto del Carlino.
All'avvento del fascismo si allontanò da Reggio e fu impiegato a Milano, Mo­dena, Terni, poi ancora Milano, in una grande industria. Nel 1945 lasciò l'impiego e tornò a Reggio a dirigere dal 1946 al 1950 la rinata Giustizia. Sono di quest'epoca due notevoli studi storici: Giuseppe Lamberti e Camillo Prampolini. Dal 1915 al 1918 fu critico teatrale de La Gazzetta di Reggio e collaboratore de La Scala Rivista del-FOpera di Milano.
Nel 1950 fu nominato Presidente dell'Ente provinciale per il Turismo, poi Com­missario e, indi, Presidente del Comitato del nostro Istituto, cariche che tenne fino alla morte. Fu socio emerito della Deputazione di storia patria.
In quest'ultimo ventennio promosse una molteplice attività di iniziative turi­stiche e culturali, anche come consigliere social-democratico del comune di Reggio. Non abbandonò però gli studi, specie di storia risorgimentale: frutto di questi studi sono numerose relazioni alla- Deputazione di Storia patria, articoli, partecipazioni a congressi, ecc.
In questi ultimi anni coronò la sua opera con due volumi di mole notevole e di profondo interesse: Storia amara del socialismo italiano e Socialisti e non, controluce editi dalla tipografia La Nazionale di Parma.
Il vicepresidente, Riccardo Pinzi, ha convocato, il 4 giugno, l'assemblea dei soci per l'elezione del nuovo Consiglio, che è risultato cosi composto: prof. Alcide Spag­giari, presidente; geom. Riccardo Pinzi, vicepresidente; geom. Vincenzo Belici, segre­tario; signora Armida De Medici Bagnoli, dott. Nino Malagutti, conte rag. Nino Pa­lazzi, prof. Odoardo Rombai di, dott. Elio Monducci, consiglieri.
Il Comitato ha commemorato con una semplice cerimonia i patrioti cittadini Rainero Taddei e Antonio Ottavi nel centenario della battaglia di Custoza, in cui tro­varono morte gloriosa. Alle ore 9, nella cappella dei Santi Grisante e Daria del Cimi­tero suburbano, è stata celebrata nna Messa di suffragio da parte del canonico mon­signor Gastone Razzoli, medaglia di bronzo al valore della prima guerra mondiale. Erano presenti le rappresentanze delle Associazioni combattentistiche e d'Arma, i soci del Comitato e numerosi familiari di Taddei e Ottavi. Dopo la Messa sono state de­poste due corone d'alloro sulle tombe dei due patrioti; davanti alla tomba di Taddei il Presidente del Comitato, ha pronunciato brevi parole sul significato della cerimonia e sulla necessità di conservare il culto dei grandi del passato e delle memorie patrie. I due eroici caduti sono stati ricordati nel corso della tornata di studi che la Depu­tazione di storia patria ha tenuta nella sua sede il 25 giugno : il tema Rainero Taddei ejK Antonio Ottavi, caduti a Custoza nella battaglia del 24 giugno 1866 è stato trat­tato dal geom. Vincenzo Belici.
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ROSARIO. - Por gentile invito del Consolo Generalo d'Italia, dott. Botta, alle ore 11 del giorno 11 giugno 1966, nella sede del locale Consolato Generale d'Italia, ni sono riuniti i membri del Gruppo argentino dell'Istituto, con domicilio nella città di Rosario di Santa Fé. Detto Gruppo è il risultalo dell'attivila di una Commissione provvisoria riunita il 26 maggio u.s. nella Sede della Dante Alighieri z- rosari un, in presenza del presidente dell'Istituto. Presenti dott. Eugenio Castelli, doti. Fraiiv