Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX PAPA (GIOVANNI MARIA MASTAI FERRETTI)
anno <1966>   pagina <527>
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H SULL'ALLOCUZIONE DEI 29 APRILE 1848 H
Mentre sono sufficientemente note le circostanze esterne che provoca­rono l"allocuzione del 29 aprile 1848, !> è rimasta finora nell'ombra, per mancanza di documenti, la genesi interna del discorso. Non sappiamo cioè se essa sia stata imposta al Papa da chi era vicino, o se sia il frutto di deci­sioni prese spontaneamente da Pio IX. In questo secondo caso, ci si può chiedere attraverso quale travaglio interiore Pio IX, che il 30 marzo si era pronunziato in senso tutt'altro che favorevole all'Austria, nella cui scon­fitta egli vedeva la mano della Provvidenza, quattro settimane dopo sia giunto a conclusioni diverse, di neutralità e di uguale amore per tutti i popoli. L'allocuzione è stata redatta direttamente dal Papa, o da qualcuno dei suoi immediati collaboratori? Il testo ufficiale esprime adeguatamente la mente del Capo della Chiesa, o ne travisa, intenzionalmente o no, l'animo e le disposizioni? Come spiegare l'imbarazzo e la sorpresa di Pio IX all'in­domani delle sue solenni dichiarazioni, le sue reiterate proteste di non es­sere stato compreso, i suoi sforzi per chiarire tutto il suo pensiero? Le se­vere critiche che il Corboli Bussi rivolgeva fin da allora al documento, che dava l'impressione non solo di una dichiarazione di neutralità, ma di ima condanna della guerra d'indipendenza, e quelle del Lambruschini, che rim-
11 La bibliografìa specifica sul l'ai locuzione non è molto abbondante. Ne parlano, pia o meno diffusamente, tutte le storie del Risorgimento, e gli studi su Pio TX e sai periodo 181648 (dalle opere dei contemporanei come il FARINI e lo SPADA, a quelle più recenti dello SPELLANZON, del DE MARCO, del QUAZZA, del Cessi). Ne danno cenni, talora preziosi, le fonti piò note (cfr. A. MANNO, L'opinione religiosa e conservatrice in Italia dal 1830 al 1850 ricercata netta corrispondenza di Monsignor Giovanni Cor­boli Busti, Torino, 1910, e A. DE LIEDBKERKB SE BEAUPOHT. Rapporti delle cose di Roma, a cara di A. M. GHISALBEIITI, Roma. 1949). Ma i lavori che si occupino in modo esclusivo dell'argomento non sono molti. Ricordo: B. PALMAROCCMI, Alcuni aspetti della politica di Pio IX nei primi due anni di governo, in Rassegna storica del Risor­gimento, a. XXIH (1931), pp. 695-718, e l'aspra critica relativa di A. OMODEO, L'esca­motage di un'encìclica papale, in Critica, 1937, p. 404 ss., e, ora in Difesa del Risor­gimento, Torino, 1955, pp. 545-551 (ma i due articoli si occupano anche di altre que­stioni); L. SALVATORELLI, L'allocuzione di Pio IX del 29 aprile 1848, in Prima e dopo il Quarantotto, Torino, 1948, pp. 127430, (acato come sempre nelle sue osservazioni); M. MONACO, l'allocuzione di PU> IX del 29 aprile 1848, in Responsabilità del sapere, a. VII. (19531 pp. 205-230; lo., / precedenti e il significato dell'allocuzione del 29 aprile 1848, Jn Studi Romani, a. IH (1955), pp. 175*195; F.A. PERINI BBMRO, Brevi considerazioni dmodosanl.agiche sull'allocuzione pontificia del 29 aprile 1848, in Ras­segna storica del Risorgimento, a. XLHI (1956), pp. 525-532; .8. TUA .MONTINO. Pio IX e l'allocuzione d'aprila del 1848, in Convegni culturali del: clero, 1962, n. 3, pp. 17-26.