Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX PAPA (GIOVANNI MARIA MASTAI FERRETTI)
anno <1966>   pagina <529>
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L'allocuzione del 29 aprilo 2848
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ignaro, al pari dei suoi colleghi di Gabinetto, delle intenzioni del Papa e del lesto dell "al locuzione, che egli avrebbe conosciuto per la prima volta in concistoro, dalla viva voce di Pio IX, Sincerità o doppio gioco?
Vari documenti dell'Archivio vaticano, confrontati con altri dell'Ar­chivio di Stato di Firenze, e lo studio attento di vari cenni sulla formazione dell'allocuzione, raccolti qua e là, ci permettono oggi di rispondere, almeno in parte, a questi interrogativi, e di conoscere meglio quale fosse l'animo di Pio IX in quelle giornate, così gravide di conseguenze per il suo pontifi­calo e per la storia d'Italia.l)
Le notizie delle rivoluzioni scoppiate a Vienna ed a Berlino, dell'in­surrezione lombarda e veneta, destarono a Roma generale eccitazione. Se la folla si abbandonava a gravi eccessi contro l'ambasciata austriaca di palazzo Venezia, -' il Senatore di Roma, principe Corsini, in un prome­moria al segretario di Stato, fra il 18 e il 23 marzo sottolineava la gravità del pericolo repubblicano in Lombardia, e suggeriva di sollecitare l'inter­vento piemontese.3 Quando poi Carlo Alberto passò il Ticino, l'entusiasmo ruppe ogni freno: la gioventù fremente voleva prender parte alla guerra
razione. Ecco le parole esatte: S. Santità non può spingere Io sguardo fra le tenebre dell'avvenire... e quindi non può presagire se un giorno abbisognerà di una mano adiutrice per estirparla (la zizzania)...; ma questo non è attualmente il caso. Manca nel documento la parola suprema , aggiunta dal Farini accanto a mano. In un altro caso ho potuto controllare una grave deformazione dei fatti, indotta dal Farini. Secondo questi (voi. II, pp. 169-178), Pio IX al testo del discorso, che doveva essere letto dal Mamiani alla Camera il 9 giugno 1848, e che il Farini stesso gli presentò albi vigilia, avrebbe fatto solo lievi correzioni marginali: la reazione posteriore sa­rebbe stata provocata dai commenti della stampa intransigente francese. In realtà una lettera ufficiale della Segreteria di Stato al nunzio a Parigi, mons. Fornati, del 17 giu­gno 1848 (S.d.S. 1848, 165.3.58-61) racconta che il Mamiani a tarda sera dell'8 giugno fece portare il testo al S. Padre, il quale nel percorrerlo e nel rilevarvi de' concetti eoU'ogni rapporto riprovevoli, ne cancellò dei periodi, raccomandando la correzione di altri, TI Mamiani anziché ubbidire all'esternato comando, lo recitò senza le racco* mandate correzioni, e quindi fece diffondere ne' giornali la voce che la Santità Sua avevalo veduto e approvato. Sarebbe stato al certo necessario render palese sì teme­rario procedimento, ma viste di prudenza ne consigliarono altrimenti. Chiunque fu in grado di conoscere la condotta del. Ministero in simile congiuntura ne restò alta­mente indignato .
l) Cfr. i documenti dell'Archivio Vaticano riferiti per intero in appendice; i rap­porti del Bargagli al ministro dogli esteri fiorentino del nuirzo-uprilo 1848, conservati nell'Archivio di Stato di Firenze, Esteri 2446, e già parzialmente utilizzati da G.F.-J. BERKELEY, Italy In the Mailing, voi. HI, Cambridge, 1946, pp. 172*173, 465468.
") h. FAMMI, LO Stalo romano eh., voi. Il, pp. 8*9; 6. SPADA, Storia dulia rivolu­zione romana, Firenze, 1868-6, voi. TI, pp. 133-136; A. DB LIKDEKEBKK, Rapporti delle rote di Roma <:it pp. 24*29 (citerò d'ora in poi queste tre opere solo col nome del. l'autore). Cfr, la documentazione nell'Archivio Vaticano, S.d.S. 1848, 165.3.70-154.
*) App. doe., 1.
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