Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX PAPA (GIOVANNI MARIA MASTAI FERRETTI)
anno <1966>   pagina <547>
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L'allocuzione del 29 aprile 1848
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Se pertanto non si usi maggiore vigore, e maggior franchezza, uelPanti-venire i desideri, non è facile accertare se l'ordine pubblico sarà a lungo conservato .
Mentre il ministro toscano accarezzava ancora le ultime speranze di una dichiarazione antirepubblicana, ed informava della data di pubblica­zione della sospirata enciclica, attesa per quattro giorni dopo, cioè per il 29, il cardinale Antonelli in termini quasi identici informava i nunzi di Vienna e di Parigi, l'incaricato d'affari a Firenze e mons. Corboli Bussi, delle vere intenzioni del Papa sulla guerra. Pio IX, anche per l'autorevole parere dei cardinali consultati, aveva deciso di astenersi da qualunque dimo­strazione ostile contro chicchessiasi, e quindi di non immischiarsi meno­mamente in nessuna offensiva . Queste decisioni sarebbero comunicate ufficialmente in un atto solenne, ormai imminente. Non si può negare che le dichiarazioni delTÀntonelli siano piuttosto diverse da quelle fatte dal Papa al marchese Bargagli il giorno 18. Il segretario di Stato esclu­deva decisamente ogni partecipazione alla guerra, il Papa si esprimeva in termini molto più generici e sfumati, riferendo le istruzioni date alle truppe, e prevedendo chiaramente il prossimo inizio delle ostilità.
Ad aumentare la confusione, si aggiunse un altro equivoco. Il giorno stesso in cui PAntoneHi informava il nunzio a Vienna, Viale Prelà, della decisione di osservare la neutralità, egli presentava al Papa un prome­moria, a nome suo e dei suoi colleghi di Gabinetto, sollecitando l'inter­vento armato. Il segretario di Stato, perfettamente al corrente delle deter­minazioni del Sommo Pontefice, fingeva di ignorarle, e si mostrava pie­namente d'accordo con la linea politica del Gabinetto di cui faceva parte.2*
i) App. doc n. 6. Cfr. Antonelli a Corboli Bussi, 24 aprile 1848 (S.d.S. 1848, 165.4. 67*68, cifra e traduzione; copia ivi 165.5.16; già pubblicata in P. Pumi, La missione iti!.., pp. 63-64): ... La congregazione... mentovata ebbe luogo non ha molto, e..., a tenore della risultata opinione, il 5. Padre è venuto nella determinazione di astenersi da una dimostrazione ostile nel Patinai e guerra contro l'Austria, e per conseguenza di non prendere verona parte ad una lega offensiva. Gli ultimi fatti però accaduti al con­fine mettono il Santo Padre nella necessità di dare spiegazione, ed è quello appunto di cui egli sì bta ora esclusivamente occupando. Non tarderò a renderla informata anche di ciò, quando ne avrò avuto comunicazione io stesso...>. Id. a i<l., 27 aprile 48 (S.d.S. 1848, 165.4.69, in risposta alla lettera pubblicata in P. Piani, La missione cìt., pp. 72-73): ...LJÌ prudente risposta da Lei data sulla domanda delle istruzioni comu­nicate al Gen. Durando e sulla parte che avrebbe preso il Governo Pontificio nelle attuali circostanze. Ella per cosi dire sì e fatta incontro alle intensioni del S. Padre in questo delicatissimo argomento -. L'atto pontificio di cui Le faceva ancora parola sarà in pronto quanto prima ed io mi affretterò a dartene comunicazione appena sarò in grado *. Ani untili i a Viale Frola, 25 aprilo 48, in ENGEL JANOSI, Oestevreich und VtOifciau Graz Wien, 1958, voi. li, pp. 357-358.
2) Testo del promemoria in MINCHKTTI, voi. 1 pp. 368471, e in FAKINI, voi. IL p. 86. Il testo originale si conserva in S.d.ft 1848, 165.7.15-1'J: il documento è firmato da Rocchi, Pasolini, Min ghetti, Aldobrandino Slmonetti, Stnrbinetti, Galletti: manca