Rassegna storica del Risorgimento

PIO IX PAPA (GIOVANNI MARIA MASTAI FERRETTI)
anno <1966>   pagina <551>
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Uallocusdone del 29 aprile 1848 551
ha benedetto l'Italia... : il periodo resta sospeso, ma il testo presentava altre parole, cancellate già dallo stesso autore, che ha sentito forse la neces­sità di essere più prudente in quel momento così delicato: e torna hen di cuore a benedirla . Lo spirito d'indipendenza e l'acceso desiderio di nazionalità [ha] investito in ima maniera straordinaria l'animo degli Ita­liani. JS questo spirito non può ridursi ad effetto finché armate non ita­liane esistono nella penisola... Può Egli, il Papa, mettere un argine all'im­peto della volontà che vagheggia, desidera, anela la nazionalità italiana, dalle Alpi allo Stretto? . Se il Signore, nell'altezza dei Suoi Divini Consigli ha decretato di collocare l'Italia al livello delle prime nazioni di Europa, Egli non farà che adorare questi consigli, e far sentire all'Italia stessa ... . Mai forse Pio IX ha manifestato con altrettanta sincerità ed ardore il suo sentimento patriottico, che tuttavia mantiene sempre un colo* rito religioso, giacché egli vede nei nuovi destini della nazione l'attuazione di un piano divino. Tono ed espressioni si avvicinano a quelli di Mazzini; nell'uno e nell'altro patriottismo e religiosità pur così diversi per ispi­razione e contenuto si fondono insieme.
Ma come conciliare i doveri di Padre comune dei fedeli e quelli di Sovrano italiano? Come contemperare la dichiarazione di neutralità, e l'ar­dore nazionale che si manifesta nelle parole del Papa, come salvare la propria autorità di sovrano di fronte all'esplicita confessione di non essere più in grado di trattenere i propri sudditi da ima guerra cui egli non può concorrere? Il problema non poteva sfuggire alla mente del Pontefice: (e Che farà Egli dunque? . E la soluzione è facile, immediata: ce Egli non potrà che pregare nell'umiltà e nel ritiro . La stessa dichiarazione Pio IX aveva fatto in quei giorni al De Liedekcrke, e qualche settimana prima 1*11 febbraio agli ufficiali della civica. *> E il pensiero di una pre­ghiera tranquilla, lungi dallo strepito delle folle, spinge il Papa a ricor­dare quanto avrebbe chiesto a Dio in quei ritiro silenzioso, a sottolineare cioè i desideri più vivi del suo cuore: la preservazione della fede in Italia, la libertà della Chiesa, il rispetto dei suoi ministri, la repressione degli abusi della libertà di stampa e il rispetto dei beni ecclesiastici, la sconfitta delle idee repubblicane e democratiche L'abbozzo termina con un accenno alla proposta di fare del Papa il presidente di una Repubblica italiana, che Pio IX respinge con sdegno, come nocivo all'Italia, e contrario alla mis­sione della S. Sede.
Il primo schema del discorso venne tradotto in latino, probabilmente da mons. Palma (che doveva trovare la morte tragicamente, ucciso dai dimostranti ad una finestra del Quirinale, il 16 novembre): 9) la versione
J.) SPADA, -voi. II, p. 45.
3) Cfr. Il cenno di F> GKNTU.r In La relazione dell'ambasceria Monchini a Vienna nel 1848 e sua gennai, in Rassegna contemporanea, 'Roma, 10 agosto 1914, p. 447.