Rassegna storica del Risorgimento
PIO IX PAPA (GIOVANNI MARIA MASTAI FERRETTI)
anno
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1966
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562
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562
Giacomo Muri ina SJ.
APPENDICE I
PROMEMORIA DEL SENATORE DI ROMA M* CARD. SEGRETARIO DI STATO
[Senza data (ma tra il 18 e il 23 marzo) - SdS 1848.165.7.198-99. Riassunto]
Il Senatore sottolinea il pericolo repubblicano nel Lombardo-Veneto, rafforzato dall'invio in Italia di commissari francesi senza carattere diplomatico. che si sono posti in contatto con i principali giornali locali. La prevalenza repubblicana nell'Alta Italia avrebbe effetto fatale pel resto della penisola. È urgente intimare un. concistoro cbe discuta e approvi le misure su tale oggetto. Si spedisca un inviato straordinario presso Carlo Alberto per eccitarlo a occupare il Lombardo-Veneto per conservare l'ordine e la sicurezza pubblica. probabile che le truppe austriache non oppongano resistenza per i loro sentimenti costituzionali.
n
GIUSTIFICAZIONE DEL DURANDO DOPO IL PROCLAMA DEL APRILE 1848
Gen. Dorando al Principe Aldobrandino Bologna 13 aprile 1848 LS.d.S. 1848.165.7.78 v. e r.s copia] Dal Quartier Generale
Eccellenza,
Ho l'onore dì riscontrare l'E.V. del di Lei Dispaccio 10 aprile, riguardante l'ordine del giorno 5.
Sono dolentissimo se questo può avere in qualche modo dispiaciuto a Sua Santità. Ora Le dirò le ragioni che mi hanno determinato, e lascio giudice la Medesima, se le gravi e straordinarie circostanze di queste Provincie non richiedessero disposizioni di un carattere diverso dal consueto. Conviene che Pam-mhÙHtrazionc presente accetti còme un fatto spiacevole ma innegabile la diffidenza che Pamraintstrazione passata ha sparsa nel pubblico contro la buona fede del Governo. Il pubblico cominciò a sospettare, poi tenne per certo che l'Armato, le dimostrazioni di guerra, l'ajulo che ne speravano i Veneti, e la causa comune, erano pura commedia. Che avevo Istruzioni segrete e ciò troppo avrebbe offeso il mio onore di far tutto il contrario di ciò che annunziava l'apparenza.
Il malcontento, il dispetto di essere stati delusi, l'impazienza di combattere lo straniero, e cacciarlo d'Italia, stavano per irrompere in rivoluzione, e si parlava niente altro che di separarsi per sempre dallo Stato ecclesiastico. Ho do*