Rassegna storica del Risorgimento

SARDEGNA (REGNO DI) ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1919>   pagina <358>
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Teresa Bucini
aspetta nei nostri Stati, tanto per le pubblicazioni suddette, ohe per le rapine e violenze da lui e dai suoi usate.1
Del resto sarebbe a desiderarsi eh' Ella potesse indurlo a lare qualche atto o protesta dà pubblicarsi, con cui egli ritrattasse quanto disse uel proclama datato da Castelletto che rese impossibile il suo concorso nella guerra dell'indipendenza sotto la bandiera veramente italiana.a
Qualora ella ottenga questo scopo che sarebbe molto a desiderarsi ed abbia ricevuto il documento, di cui si tratta, da lui firmato potrà assicurarlo che sarà ben ricevuto e rilasciargli un regolare passa­porto per Nizza e Torino.
Gradisca i sensi della perfetta e distinta mia stima .* Parole amare severissime, alle quali per altro non mancava come ho detto, una giustificazione: parole che ci descrivono a meraviglia 1*animo dei ministri verso Garibaldi in quei momenti. Certo però non tardò a prevalere presso quegli uomini assennati un'opinione più conciliante, che li indusse a modificare, ad addolcire sensibilmente, se non il contenuto, almeno la forma del dispaccio, di cui il Santa Rosa stese una seconda minuta/ Ecccola:
m.ino Sig.re,
Si crede da buona fonte che il Generale Garibaldi sìa per av­viarsi a Marsiglia a giorni per quindi ripartire alla volta di Genova. Per quest'effetto richiederà probabilmente la S. V. 111. ma d'un passa­porto, siccome suddito dei R. Stati, al quale proposito m'occorre di raccomandarle di vedere il modo plausibile di poterglielo negare,
} Per essere nel vero quest'accusa di rapine e di "violenze è da riferirsi sol­tanto ai soldati, non a Garibaldi, a meno ohe non si vogliano intendere come ra­pine le requisizioni di viveri, di carri, dì cavalli necessari alle truppe, e come vio­lenze l'aver egli imposto talvolta a persone renitenti l'ufficio di guida.
9 Strano, inesplicabile errore cronologico questo I II proclama di Castelletto fu pubblicato a guerra finita, quando ormai gli eventi, non il proclama, rende­vano impossibile il concorso di Garibaldi nella guerra dell'indipendenza sotto la bandiera dell'esercito regolare.
K Manca la firma. Questa minuta è inedita; l'autografo si trova nell'aremvio Santa Bosa: devo aUa squisita cortesia dell'attuale proprietario del medesimo, Conte Teodoro di Santa Bosa, il piacere di studiare quest'argomento.
* Questa seconda minuta non è datata; io però la credo posteriore alla prima, anzitutto por II contenuto, poiché non sarebbe logico ammettere che il Ministero assumesse riguardo a Garibaldi prima un contegno mite, poi severo, quindi dac­capo conciliante, quale risulta dalla lettera al Bioardi citata; in secondo luogo