Rassegna storica del Risorgimento
SARDEGNA (REGNO DI) ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1919
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pagina
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359
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Garibaldi e U Governo sardo nel settembre del 1848 . 359
giacché la presenza di Garibaldi nei R. Stati e a Genova specialmente potrebbe riuscire inopportunissima dopo il proclama da esso pubblicato a Castelletto, in cui non dubitò offendere cosi apertamente la fama e la persona del Re; siccome però risulta, che il Garibaldi avrebbe sottoscritta quella proclamazione, che si attribuisce a Mazzini, più per leggerezza o debolezza che per mala intenzione, e che in caso di rinnovata guerra coli'Austria sarebbe pregindicievole alla causa, che il Garibaldi fosse incompatibile al concorrervi, così sarebbe conveniente che la S. V. procurasse, conferendo ,con esso, di indurlo a fare una protesta con cui dichiarasse di riconoscere la lealtà delle intenzioni del Re, a cui è disposto di dedicare il servizio della propria spada. Quando fosse a ciò disposto il Garibaldi e quando V. S. ottenesse di aver fra le mani una simile dichiarazione, potrebbe allora senza inconveniente rilasciargli il passaporto per Nizza e Torino. Ma quando ciò non potesse ottenere, potrebbe sempre fargli osservare siccome, pel fatto del suo proclama, ha rinunciato egli stesso ai diritti di nostro connazionale e potrebbe oltre a ciò porlo in avvertenza del pericolo che incorrerebbe di essere sottoposto ad un processo pericoloso per le ingiuriose parole contro il Re. Ad ogni modo veda la S. V. o di ottenere che il Garibaldi non venga, o se vuol venire si riabiliti prima nell'opinione con una solenne protesta. Raccomando in una parola alla sua sagacità e prudenza questa pratica, ond'Blla la compia con quello spirito di conciliazione e di avvedutezza che la cosa richiede.1
Fu questo dispaccio mandato a destinazione? 0 i ministri, modificando ancora una volta il progetto, rinunciarono all'idea di strappare a Garibaldi una ritrattazione, pensando quanto questa fosse impresa difficile ed atta solo a creare nuovi imbarazzi ?
è evidente ohe qui sì tratta di una edizione riveduta e corretta: non vi ricompare per esempio l'errore cronologico che abbiamo sopra notato. TTon ho peraltro elementi per escludere l'ipotesi ohe le due minute siano state scritte quasi contemporaneamente e che contemporaneamente siano state presentate al Consiglio dei ministri; nò quest'altra: che delle due minute il Santa Rosa abbia poi sottoposto al giudizio dei colleghi solo quest'ultima, cedendo alle miti aspirazioni del suo ànimo profondamente buono e liberale.
i nche l'autografo di questa minuta si trova nell'Archivio Santa Rosa; non vi st trova invece attualmente quella che fu pubblicata dal Saraceno (Vita del cav. Pietro di Sunta Bona, Torino, 18G4, p. 215-216) ohe differisce però da questa solo nella forma e che il Saraceno afferma - non so su quali basi - essere stata trasmessa al Console sardo a Marsiglia.