Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA RELAZIONI CON GLI STATI UNITI D'AMERICA 1859-1866; STATI
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Ito. che, promuovendo In sviluppo economico drilli Sicilia, occorresse aggredire IN realtà isolotto con unii maina straordinaria ili investimenti in alcuni punti determinati, partendo dai quali si poteva imprimere un movimento a catena su lotta la Testante area produttiva ,
Se questo principio, tipien della moderna dottrina economica, era privo nel De Welz di ogni consapevolezza teorica e si collega va semmai ad una semplice intuizione ispirata dal buon senso, resta il fatto che l'economista lombardo fonda la sua fiducia nella realizzabilità del progetto di sviluppo economico della Sicilia sopra un dato di fatto e una proposta di validità effettiva.
Il dato di fatto è costituito dalla reali risorse economiche dell'isola, delle quali egli effettua una ricognizione precisa e dettagliata fornendo un valido contributo alla effettiva conoscenza della potenzialità e del grado di sviluppo della economia siciliana in rapporto alla potenzialità ed al grado di sviluppo della economia italiana e del mercato europeo e mondiale . La proposta riguarda il modo di reperire i mezzi finanziari per attuare il piano, basato essenzialmente sulla creazione di una moderna rete viaria nell'isola (idea non nuova, ma che nel De Welz, incline a sopravvalutare il ruolo e l'importanza dei rapporti commerciali nella vita delle nazioni assume valore prioritario e decisivo). Escluso il ricorso all'imposizione fiscale, i cui limiti avevano fatto fallire tutta la precedente polìtica stradale in Sicilia, runica via possibile era il ricorso ad un prestito estero, precisato in un milione di onze da destinarsi in parte al finanziamento delle opere stradali e in parte allo sviluppo dell'agricoltura, dell'industria e del commercio.
Proprio in questa proposta consiste l'autentica novità del progetto del Lombardo, che in materia poteva dare un contributo di prima mano. 11 De Welz aveva anche pensato al modo come meglio gestire i capitali ottenuti in prestito e ad un altro utile strumento propulsore del progresso economico suggerendo l'istituzione di un Banco di Sicilia, ma questa idea, appena accennata nell'ultima parte del Saggio, doveva essere sviluppata e precisata negli aspetti organizzativi e funzionali soltanto nella successiva opera Magia del credito. Nel Saggio al De Welz premeva soprattutto richiamare l'attenzione sui possibili vantaggi economici e sociali che ne sarebbero derivati sotto forma di effetti moltiplicativi diretti e indiretti, come l'occupazione della manodopera impiegata nei lavori stradali, l'aumento dei salari che ne sarebbe conseguito, l'elevamento del tenore di vita delle popolazioni, la maggiore vivacità degli scambi, ecc..
Se questa problematica, che oggi diremmo di tipo keyneliano, costituisce un aspetto interessante per noi moderni, occorre peraltro riconoscere qualche grave carenza nel De Welz. Per non parlare della incomprensione verso gli elementi culturali siciliani (che come abbiamo visto lo ripagarono con gli interessi), l'economista lombardo difettava soprattutto di quella solida cultura economica e storico-polìtica necessaria che gli consentisse di concepire il suo piano economico siciliano nel contesto della dinamica dei rapporti sociali e politici esistenti .
GIUSEPPE LOCOKOTONOO
GIOVANNI NETTO, ha Provincia di Treviso, 1B15-1965. Appunti di storia amministrativa ; Treviso, Amministrazione Provinciale, 1966, in 8, pp. 161 con carte. S. p.
11 prof. Netto, conosciuto per alcuni recenti pregevoli studi di storia artistica trevigiana, ci presenta ora un'altra testimonianza d'amore per lo sua città e la provincia. Tra le numerose pubblicazioni comparse nel Veneto in occasione del centenario dell'annessione all'Italia, la sua ha un preciso carattere: non è opera celebra* tivn, anzi si presenta semplicemente come una raccolto di dati statistici, tabelle, cenni bibliografici, inquadrati assai brevemente da un'esposizione dei principali avvenimenti, ristretta agli elementi essenziali. Puro non esitiamo a definirla come una delle, più utili, poiché contiene una tale dovizia di dati esatti e criticamente vagliati, traiti da numerosi documenti originali, tanto da costituire un agevole repertorio per il ricercatore di storia trevigiana e venata che abbia bisogno di informazioni precise circa le circoscrizioni amministrative, le magistrature locali, l'entità e la distribuzione della