Rassegna storica del Risorgimento

AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; LUDOLF GUGLIELMO
anno <1919>   pagina <361>
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Lettere inedite di Massimo d'Azeglio a Guglielmo Lndolf
La Società storica napoletana conserva fra i suoi manoscritti una ricca collezione di documenti già appartenuti alla famiglia Ludolf. I Ludolf, come è noto, tennero per parecchie generazioni l'ufficio di rappresentanti della corte borbonica a Costantinopoli ed in altre ca­pitali europee. L'importanza della posizione a volta a volta occupata da ciascuno di essi e la singolare attività spiegata da tutti indistin­tamente nell'esecuzione del proprio compito rendono particolarmente preziosi i documenti che di essi avanzano, e fanno del loro archivio una ricca miniera per lo storico della monarchia napoletana durante il sette e l'ottocento. Ad esso, come ad altre raccolte pubbliche é private, ho fatto capo per le mie ricerche sul quarantotto, e fu ap­punto durante l'esame delle carte Ludolf che la mia attenzione venne attratta da un piccolo fascicoletto, sul quale l'ultimo rappresentante della famiglia, ehe coprì cariche diplomatiche al servizio dei Borboni, scrisse : Alcune lettere di Massimo d'Azeglio a me.
La notorietà dei due corrispondenti era sufficiente a destare il mio interesse di studioso ; ma esso si accrebbe quando, aperto il fascicolo, mi accorsi, dalle date, che si trattava di lettere scritte dal D'Azeglio durante il tempo in cui fu Presidente del Consiglio.
XI carteggio del famoso artista ed uomo politico piemontese si arricchisce quindi con la presente pubblicazione di altri elementi assai utili, a parer mio, per conoscere il carattere morale di lui.
A dire il vero, sulla moralità di colui che fu detto il cava­liere senza macchia del nostro Risorgimento ha gettato di recente un'ombra assai fosca un'interessante memoria del prof. L. C. Bollea;1
i j/. (Pji n castello di Snoie e gli amori dì Luisa Blondel con 0. Giusti. In < D Eisorgimento italiano IX (1916), pag. 729 o segg.