Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; LUDOLF GUGLIELMO
anno
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1919
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pagina
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363
6. Paladino
ora che non ti getta subito fra le mie braccia come vorrei. Colobiano è in funzione già da qualche tempo, e, come capisci, oltre il piacere di averti vicino, è naturale che desideri il ritorno del ministro di Napoli qui e del Console a Genova.
Appena arrivi, ti rimetto subito una nota nella quale ti dirò come qualmente non vogliamo levarvi la Sicilia, né cosa veruna di vostra proprietà ; e posso dirti che il duca di .Genova non vi ebbe mai l'idea, et se vi fu dett'incerto nella condotta del Governo di qui, nacque...; ma te lo dirò un'altra volta. Che diplomatico eh !
Ora dunque sbrigati da quelle seccature delle eapitolasàoni, vieni presto, che abbiamo a spoliticare un po' meglio che in via delle Muratte, a quel 5 piano.
Addio dunque e a rivederci in breve.
MASSIMO. Torino, 5 juiliel 1.
[Lo stesilo allo stesso. - Torino, 17 mano 1850].
Caro Guglielmo,
sei stato, come sempre, uomo di parola, e mi bai fatto un gran piacere: scrivendomi, ed assicurandomi che le delizie elvetiche non mi hanno cancellato dalla tua memoria. Le delizie del Ministero sempre crescenti neppure ti cancellano dalla mia, e mi fanno invece richiamar quei tempi felici nei quali ci vedevamo con comodo in via della Mercede, senza prevedere che un giorno la mia riputazione di uomo torbido, perturbatore ecc. si sarebbe mutata nella serena fama di codino, È vero che non dovrei vantarmene con tedi questa fama e neppure con Mons. Nunzio, tanto più ora. Del resto è la sorte mia (Cètre toujours le jacóbin cornine le codm de yuelqun.
Quanto alla nota che mi proponi, ne abbiamo già data una che non ha prodotto grand'effétto-1 . credo saremo sempre allo stesso
i Accenna ani - come si comprende iacibnenLo - ai tentativi olio il Gabinetto piemontese faceva per riallacciare i rapporti diplomatici con Napoli. II Lm'lolf era caldo sostenitore dolili necraalia che -sii enasseco. le relazioni con Torino: ma il nuovo Ministero di re Ferdinando, presieduto da Giustino Fortunato, non voleva saperne por le ragioni già dette. Le trattative, che ebbero luogo nella circostanza, andrebbero studiate sulle carte della Società storica e sui documenti dell'Archivio di Stato.