Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; LUDOLF GUGLIELMO
anno
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1919
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pagina
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367
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Lettera inedito di Massimo à" Azeglio a Guglielmo Ludolf 967
ponto, finché rEuropa non sì mette d'accordo, cosa che non pare imminente. Le elezioni di Francia dovrebbero però servire di lezione.1 Bisognerebbe però capirla nel suo vero senso, che, secondo il mio debole parere, è il seguente : una burrasca minaccia i Governi ; studino dunque la loro base, se non vogliono esser rovesciati ; e quale questa base? l'opinione della maggiorità; equal'èquesta opinionet Né Valerio, né S. il conte Solaro della Margherita,* e sopratutto governi leali, che facciano quel che dicono, e qualche volta dicano anche quel ohe voglion fare, fila finché si vorrà far passare la voglia di Mazzini col cardinal Della Qenga, si otterrà il bel risultato di dar la spinta al pendolo delle rivoluzioni, invece di ricondurlo alla verticale. Prevedo che fra mille anni, nelle Storie universali - se se ne faranno - la nostr'epoca sarà sotto la rubrica Epoca dell'ecclùsse delia logica. E fo il possibile però onde il futuro editore metta una nota a pie' di pagina, dicendo che in Piemonte vi fu un portentoso ingegno, che riuscì a scoprire che gli uomini sono indifferenti sul-
' [Grattasi delle elezioni parziali, ohe avevano avuto luogo poco prima in Plancia, e che erano riuscite .favorevoli al partito repubblicano, specialmente a Parigi,
* Lorenzo Valerio e il conte Solaro della Margherita: gli esponenti delle due tendenze democratica e reazionaria, ohe si disputavano allora il terreno in Piemonte.
3 II cardinal Della Geoga del famoso triumvirato russo. Giova riferire in proposito alcune parole dello storico lattai Zen, ohe dipingono con fedeltà le tendenze di una gran parte dell'opinione pubblica europea a quel tempo: tendenze contro le quali il D'A. si opponeva. Gioverebbe riandare dice lo Zisi [Storia d'Italia, Milano, 1869, voL I. parte I, p. 203) - le effemeridi e gli scritti volanti di quei giorni per rilevare a qual punto la paura dello spettro rosso, ad ogni pie' sospinto evocato, avesse il buon senso e il senso comune traviato e pei* vertito: onde, tuttoché rimosso il pericolo di tra volgimenti per i deliri dei socialisti o per la furia dei comunisti, già perduti gli uni e gli altri di riputazione e di forza, gl'insipienti e i perfidiosi correvano a sacrificare a nuova tirannide : quasi fra tirannide ed anarchia non fosse via, ne. spazio, perche l'ordine, la libertà e il progresso civile camminassero congiunti. Però, posti in non cale, o sconosciuti, o derisi ì principi, le prove, gli ardimenti ohe due anni innanzi avevano suscitato tanto entusiasmo, dimenticati o vilipesi i generosi ohe vi si erano cimentati, a quell'oca con vario metro, con ano intendimento celebrnvansi i nomi e le gesto dei restauratori debordate per virtù soldatesca, Badetaky, Havnau, Pasfej-witseh, Oudtnot, Ghangarnier, Filangieri. Karvaez e gli altri 5: sé mancarono encomiatori ad Arturo Gorgey per avere a Yilagoseh posto termine al disordina della Ungheria >. Qualche riserva c da fare per il Filangieri, ohe a torto viene giudicato alla stregua degli altri.