Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA RELAZIONI CON GLI STATI UNITI D'AMERICA 1859-1866; STATI
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Vita dell'Istituto
Le relazioni e le comunicazioni presentate al convegno costituiscono tolte un apporto assai notevole di informazioni e di approfondimento agli studi del nostro Kifiorgimento; la partecipazione di insigni studiosi, giunti da agni parte d'Italia, inoltre, ha reso il convegno stesso un avvenimento cittadino di grande rilievo.
Il convegno, presieduto dal presidente del nostro Istituto, è stato inaugurato l'8 giugno nella Sala degli Stucchi di Palazzo Tassino (sede municipale), alla presenza del prefetto e delle maggiori autorità cittadine, dal sindaco di 'Vicenza, do. Giorgio Sala, il anale ha sottolineato che a Vicenza i valori del Risorgimento non sono dimenticati: la storia della città, particolarmente presente in questa ricorrenza centenaria, è vivamente sentita dai cittadini.
Il presidente dell'Istituto ha quindi aperto i lavori del convegno, esprimendo il suo più vivo apprezzamento per l'iniziativa e ricordando che, se le situazioni di un secolo fa oggi vanno giudicate con altri occhi da quelli di allora, è pure necessario non perdere la prospettiva storica.
Ha quindi preso la parola il prof. Carlo Ghisalherti, dell'Università di Trieste, il quale, illustrando il tema principale del convegno* si è posto in polemica con alcuni moderni autori che, egli ha detto, a cento anni di distanza tentano di riprendere e ripresentare alcuni degli argomenti usati nella polemica ami risorgi mentale. Rivendicata la validità della connessione tra la soluzione del problema nazionale e la formazione della relativa organizzazione amministrativa unitaria centralizzata e uniforme, egli ha sottolineato come i contrasti per le autonomie locali e il decentramento amministrativo si siano avuti soltanto dopo il *70.
Il prof. Antonio Dalla Pozza, direttore della civica biblioteca Bertoliana, ha poi svolto una interessante e viva relazione sul tema: Rapporti del Comune di Vicenza con la Delegazione austriaca nel 1848-1866 . Dopo aver ricordato come sia stato particolarmente duro il periodo immediatamente successivo all'insurrezione, nonostante le assicurazioni di clemenza del Radetzky, l'oratore ha messo in luce il coraggioso comportamento del podestà Costantini e del podestà Gaetano Valmarana, le loro polemiche con la Delegazione austriaca e la loro rivendicazione non soltanto di un autonomia amministrativa comunale, ma anche di una effettiva rappresentanza dell'anima della città. Il prof. Dalla Pozza ha concluso la sua relazione, vivamente applaudita, riportando gustosi passi del diario inedito del nobile Giulio Breganze.
Ha quindi parlato il doti. Antonio Cian, direttore dell'Archivio di Stato di Vicenza, svolgendo una interessante comunicazione sui Riservati della Imperiale regia Delegazione austriaca a Vicenza. Si tratta di trenta buste contenenti gli atti dal 1859 al 1866 che, restituiti da Vienna nel 1922 all'Archivio di Venezia, sono stati recentemente recati a Vicenza per interessamento del sindaco Sala. Il dott. Cian ha riferito su numerosi interessanti argomenti trattati in questi rapporti segreti, in gran parte ancora da studiare.
Il prof. mons. Giovanni Mantese, nella sua dotta relazione su Temporalismo e antitemporalismo a Vicenza negli anni tra il 1859 e il 1866 , ha lumeggiato con dovizia di documentazione del tutto inedita la vita e i travagli di mons. Alessandro Schiavo, vicentino e autore nel 1860 di quella Lettera di un cattolico sulla questione del giorno, che provocò gravi e lunghe polemiche. Mons. Mantese, tracciando passo passo la storia dello Schiavo attraverso i contatti da lui avuti con il Vicario capitolare e con II Vescovo, mons. Farina, con gli intransigenti e con i moderati, ha posto in luce non soltanto con precisione di storico, ma anche con umana partecipazione, le traversie del sacerdote vicentino lino alla ritrattazione della sua opera. Nel dibattito sono intervenuti il conte Giangiorgio Zorzi, per ricordare l'opera dello Schiavo negli stadi palladiani, il prof. Baroncell!, il dott. Toscano e più ampiamente il prof. Bri* guglio, dirottare dell'Archivio di Stata di Padova,
La seconda giornata del convegno è stata aperta con una colazione del dott. Giovanni Z.-iiiis. delTIslitnto Universitario Gii? Foscori di Venezia, sul tema: Aspetti economici e demografici del Veneto nella seconda .metà del '700 e nella prima metà deU'800 . Il periodo, considerato dal relatore e stato quello dal 1766 al 1866. Lupo-