Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; ROMA
anno
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1919
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pagina
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372
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Eraitòo Michel
una relazione di Francesco de Polesini, cavaliere della milizia aureala e ispettore scolastico in Parenzo, sulla peregrinazione dei pontefice Pio Vii nelle acque istriane il 14 giugno 1800, quando dal conclave di Venezia si dirigeva verso Ancona (ma. 3981). I venti contrari e furiosi costrinsero la fregata Bellona a rifugiarsi nel Porto Quieto, non molto lontano da Parenzo, e il vescovo de Polesini, zio dell'ispettore Francesco, e i membri del Consiglio della città approfittarono di questa fortunata circostanza per rendere omaggio al neo-eletto pontefice e per ottenere speciali privilegi e concessioni ecclesiastiche alla città e diocesi di Parenzo.
Un singolare documento è contenuto in un volume di relazioni varie che riguardano la storia di Francia e degli Stati italiani, dal secolo XVT al secolo xix (ma. 4385). È la supplica di Alessandro de Cumis, armatore dei due primi corsari italiani che fecero sventolare sul mare la bandiera della Repubblica italiana, con la quale domanda al cittadino vice-presidente di essere indennizzato della perdita del Vendicatore, caduto in mano dei nemici nelle acque di Rapallo.
Allo stesso periodo del predominio francese appartengono le lettere dirette a Pietro Paolo Papari, impresario, che si riferiscono al trasporto delle truppe francesi attraverso lo Stato pontificio verso il Regno di Napoli (ma. 4364); i documenti relativi a Giuseppe Francesco Pelletier, accollatario dei lavori al Quirinale, che comprendono anche varie carte originali della Loggia massonica Maria Luisa di Roma (ma. 4366)} il carteggio di monsignor Andrea Lazzari di Urbino tenuto nel 1806 con monsignore Fenaia, vicegerente di Roma, sull'esame degli articoli di Ratisbona, cui sono aggiunte alcune osservazioni al catechismo ad uso di tutte le chiese del Regno d'Italia (ma. 3386); una raccolta di 150 sonetti di un anonimo poeta romano contro don Costantino Arcangeli che in pochi anni mutò casacca più volte, secondo variava la fortuna dei Francesi, e si rese.colpevole di mille ribalderie (ws. 4064);3 una relazione del carnevale romano del 1809, voluto e imposto, com'è noto, dal generale Miollis, ma disertato dal popolo in tempo di tanta calamità della Chiesa (ma. 4350).
Piti scarsi, e quasi tutti di minare importanza, sono i documenti e le carte che risalgono ai periodi successivi della nostra storia. Meritano di essere particolarmente rammentati una raccolta di scritti satirici in versi e in prosa che si riferiscono ai conclavi dal 1823 al 1830 (ma. 431ii,ua volume di scritti di Giuseppe Marocco, tra I quali una serie di cenni biografici dei governatori di Roma e un poemetto in ottave sul viaggio a Loreto del pontefice Gregorio XVI (ma. 153); una miscellanea di cose amministrative della Stato pontificio (ma. 4315) che tratta di varie questioni .fra la Camera apostolica Ale Camere di