Rassegna storica del Risorgimento

BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884
anno <1967>   pagina <75>
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La vita dei braccianti romagnoli ad Ostia lo
Il quale progressivamente registra le fast dell'invasione fascista: nomina eli socio a Mussolini nel 1924, esonero di Armuzzi da presidente nel 1925. tesseramento fascista di tutti i soci con occupazione del locale da parte dei fascisti nel 1933, fallimento della Società nel 1936.
Unica superstite restò la Cooperativa Agrìcola. *) Sia a causa della guerra2) fu tutto abbandonato. Nel dopoguerra si sono riuniti quei superstiti (tuia quindicina tra Romagnoli e non Romagnoli) riprendendo le coltivazioni sotto il presidente Magnani Tommaso. Dopo pochi anni, ognuno di questi ha riscattato il terreno lavo­rato divenendone proprietario. Poi l'hanno venduto e coi milioni che hanno ricavato si sono costruiti palazzi per le loro famiglie. Cosi, nell'anno di grazia 1955, dopo oltre 70 anni di lavoro non resta che il monumento ai caduti e la grande lapidi-che li ricorda. Il Comune di Roma li ha onorati dando i loro nomi a vie e piazze della nuova città di Ostia-mare.3)
LORENZO BÉDESCHI
]> Era stata fondata nel 1893 allorché il Demanio concesse ai Romagnoli di colli-vare le terre prosciugate dalle acque. I braccianti coltivavano in proprio, in forma cooperativistica, le colture tradizionali della Romagna: frumento, barbabietole, coco­meri, viti. Fu poi ricostituita in forma nuova nel 19i)f.
Si parla della seconda guerra mondiale 194045,
8) Epilogo della bonifica fatta datiti. Associazione Operai Braccianti di Rovenna, din p. 7.