Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
anno
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1967
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pagina
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76
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MUSEI, ARCHIVI E BIBLIOTECHE
I FONDI ARCHIVISTICI DELLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA RIGUARDANTI IL RISORGIMENTO x>
in LE LETTERE DI STEFANO TCRR A FRANCESCO SCLAVO
Qualche anno dopo la morte dì Stefano Tiirr. - avvenuta nel 1908, il colonnello Francesco Sciavo donava alla Biblioteca Universitaria di Genova le lettere del generale ungherese a lui indirizzate. La raccolta consta di cento-sette lettere autografe scritte tra il 1891 e il 1908. Scarsi sono i documenti cor-redati di data completa; nella maggior parte di essi non è indicato l'anno, e talvolta neppure il mese, per cui e estremamente difficile raggiungere una sicura disposizione cronologica di essi. La data probabile si può indicare sol tanto quando il contenuto delle lettere si ricollega ad avvenimenti o a pubblicazioni, di cui è possibile accertare Tanno; per gli altri casi lo studioso può giovarsi dell'induzione. In queste lettere il Tiirr rivela momenti interessanti del suo costante culto garibaldino nell'ultimo periodo della sua vita. C'è il senso e il compiacimento del passato, la ricerca di se stesso nel tempo, l'ansia di chi vuole rivivere attraverso una minuta indagine un periodo storico intensamente sofferto. Il mondo garibaldino è rivissuto dal generale attraverso l'amicizia dei superstiti, con lo slesso entusiasmo delle giornate gloriose del 1860, con non mai illanguidita ricchezza di motivi spirituali. Lo studio dell'epopea garibaldina, anche nei suoi aspetti minori, è tema costante nel dialogo tra Tiirr e Sciavo, M 'Mi armonizza con la difesa dei valori dello spirito di quell'etica pa-ìriottico-militare fortemente radicata in quei veterani, che, in quella nuova Italia della politica coloniale di Crispi, dell'irredentismo, della Triplice alleanza, delle preoccupazioni economiche per il problema doganale e per l'atteggiamento della Francia, recavano nei loro scritti e nei loro discorsi un linguaggio efficace e convinto. Nelle lettere di Tiirr che, come osservò acutamente Luigi Russo, rappresentò nell'Europa alla fine del sec XIX l'ideale garibaldino della fraternità delle patrie , si rileva il grande interesse per la vita politica ita-
1) Per le prime due parti di questo saggio archivistico cfr. Le corte di Emanuele Celesta in Rassegna storica del Risorgimento, a. LII, fase, IV, ottobre-dicembre 1965, pp. 579-606; Le carte di Giambattista Passano, in Rassegna stòrica del Risorgimento, a. LUI, fase II, aprile-giugno 1966, pp. 319-329.
2) Sul Tiirr sono usciti recentemente alcuni studi interessanti di GAETANO FAI.-ZONE, / corrispondènti italiani di Stefano Tiirr nel Magyar Orszàgos Leveltiir di Budapest, Palermo, Facoltà di Magistero dell'Università di Palermo, Seminario di Storia del Risorgimento, 1965, pp. 32; In- Visita <t Baia, la città di Tiirr. L'uomo delle congiure internazionali, in II Giornale di Sicilia, Palermo, 28 luglio 1964; In., Pietro Adamo e Antonino Colomba negli archivi di Stefano Tiirr, in Trapani, n. IX ( 196-11, n. 7-8, pp. 1-5. Uno stadio di EUGENIO KOLTAY KA8tNEt Etienne Tiirr en 1860, e Unto pubblicato con puntuale aggiornamento bibliografico in II Risorgimento in Sicilia. a, l, n- 1-2 (gennaio-giugno 1965), pp. 122-161).