Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
anno <1967>   pagina <81>
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La lettere di S, Tiirr a F. Sciavo
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per l'in a u pu razione del monumento a Carlo Emanuele I; in tale occasione aveva conosciuto il Carducci).
2. Parigi, 29 febbraio 1892 (44183).
Accenna ad una sua grave malattia ed alla morte del gen. Dogliotti. Manda a salutare il col. Àrrivabene
3. Parigi, 2 maggio J892 (44159).
Ama ricordare i tempi passati, perché i presenti sono pieni di brutture. Confida però nell'avvenire.
4. Parigi, 18 febbraio 1893 (44162).
Ringrazia per gli auguri di Capodanno: dice che la sola consolazione per loro deve trovarsi nel ragionare dei tempi passati. Accenna alle necessità del popolo; ricorda le parole del frate nelle Noterelle di Abba, quando afferma che la libertà e la scuola non bastano più alla società, che si avvia verso nuovi ideali. Ricorda affettuosamente Abba.
5. Parigi, 30 novembre 1893 (44186).
Esamina serenamente i fatti della Banca Romana e biasima le esagera* zioni che hanno causato. Gli rincresce che in Italia non vi siano uomini atti a formare un partito nazionale e che più si pensi ad un portafoglio o ad un altro impiego che alla patria. Riferisce il suo telegramma spedito a Garibaldi nel 1880, in occasione del ventesimo anniversario della partenza da Quarto. No* mina il principe Maffeo Sciarra-Colonna, Alessandro Narducci, Augusto Elia.
6. Nizza, 30 giugno 1894 (44209).
Parla di alcune sue questioni private che ama far conoscere al destinatario.
7. Londra, 4 ottobre 1894 (44182).
È amareggiato dai bizantini d'Italia che malamente la governano, e di* spera che appaia all'orizzonte politico un uomo di polso che potrebbe rialzarne le sorti. Informa sull'invio a Carducci di alcuni suoi scritti sulla questione dei Rumeni e degli Ungheresi, affinché il poeta possa conoscere esattamente la verità e tenere nella giusta stima gli uni e gli altri. Ricorda e saluta Abba.
8. Nizza 27 lgennaio'1 1895 (44207).
Discorre brevemente della situazione politica italiana. Nomina Oreste BaratierL
9. Nizza, 9 marzo 1895 (44222).
Promette di inviare alcune sue pubblicazioni affinché siano rimesse al prof. S. Gemma. Accenna al senatore Luigi Chiala, di cui deride la cieca ammi­razione per il generale Alfonso La Mannora. A proposito dì quest'ultimo ri* corda l'arciduca Alberto d'Austria feld maresciallo nel 1866 e le loro pole­miche sulle giornate di Custoza. Annunzia la morte del comune amico Carlo Pecorini.
10. Nizza, 25 dicembre 1895 (44191).
Critica la spedizione d'Africa, il brigantismo, l'inconsulta tattica, onde l'Italia e il Baratieri vollero, con pochi mezzi e con scarsa truppa, fronteggiare
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