Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; ROMA
anno <1919>   pagina <380>
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RECENSIONI
FERDINANDO MARTINI. // Quarantotto in Toscana. I. Diario medito del conto LUIGI PASSERINI DB' RDJDJ!C WiioùsosAone, note o 12 illustrazioni. Firenze, R. Bemporad e figlio, editori, 1918; in-8, pp. XXXVI - 592.
Ferdinando Martini si è proposto di illustrare gli avvenimenti del '48-'49 in Toscana, cosa di cui gli studiosi di storia del risorgi­mento devono essergli vivamente grati, non trovandosi nessuno, credo io, che sappia e possa farlo meglio di lui. H volume, di cui ora diamo conto ai lettori, non è che un primo saggio di tale illustra­zione. Esso contiene il Diario, che degli avvenimenti toscani Luigi Passerini Orsini dei conti di Killi, cavaliere di Malta, condusse giorno per giorno dal 18 marzo 1848 al 24 novembre 1849. A dire il vero, nel Diario esiste una notevole lacuna dalFH luglio al 17 novembre 1848; ma il M. si è studiato di colmarla con notizie attinte dagli ar­chivi, dagli atti delle assemblee legislative, da gazzette e privati carteggi.
Il Passerini, apprezzato cultore delle discipline storiche e genea­logiche, sopraintendente dell'Archivio di Stato fiorentino e bibliote­cario della Magliabechiana, contava nel '48 trentadue anni, e fu ascrìtto e quell'epoca alla Guardia Civica. Le sue idee risultano pa­lesi dal Diario stesso. Egli seguiva quel partito moderato toscano, che applaudi alle riforme ed alla politica nazionale del Governo lo-renese, fu contrario recisamente agli eccessi democratici e demago­gici, a cui si abbandonò una frazione del popolo, auspici il Monta­nelli ed il Guerrazzi, e salutò infine con gioia la restaurazione gran­ducale, solo dolendosi che con essa si accompagnasse l'occupazione straniera. Fra i tanti insomma che a Firenze, ed altrove, in quell'anno di convulsioni rivoluzionarie, la più parte improvvise ed inaspettate, smarrirono il senso della giusta misura - Wj elemento di successo in tutte le cose - il diarista fa uno dei pochi, che conservarono la calma e la moderazione necessarie a non compromettere il buon esito