Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
anno <1967>   pagina <154>
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Vita dnlV Istituto
ricerche, eminenti persoti olila del mondo della cultura nazionale e locale e le maggiori autorità cittadine e provinciali, tra cui i giudici costituzionali proff. Cassandre e Chiarelli, il prefetto dott. Novello, il sindaco avv. Trisorto Li uzzi, il prerìdente della Provincia prof. Fantasia, il rettore dell'Università prof. Del Prete, mona. Cesare Schino, in rappresentanza dell'arcivescovo di Bari, il provveditore agli studi dott. De Rug­gieri, i sovrintendenti bibliografico prof. Caterino e archivistico prof. Coniglio, il vice presidente nazionale della Dante gen. Magli, assessori comunali e provinciali, il questore dott. A Hanoi lo, il comandante della Legione dei Carabinieri generale Ca­gnetta, il presidente del Tribunale dei minorenni dott. Lorusso, i docenti universitari proff. Gabrieli di Roma, Giannantonio e Angela Valente di Napoli, Sangiorgì, De; Rovo, Villani ed altri di Bari, il direttore dell'Archivio di Stato dott. Di Bari, il conte Sabini, presidente dell'Archivio-Bibliotera di Altamura, numerosissimi presidi e capi d'istituto delle scuole dei vari ordini e un imponente pubblico di studiosi e di docenti. A dare particolare rilevanza al convegno è stata la presenza del presidente e del segretario generale, che hanno testimoniato il vivissimo interesse della presi* denza dell'Istituto, sotto la cui egida era sorta l'iniziativa del Comitato barese. Il pre­sidente del Consiglio on. Moro, il ministro della P.I. on. Gui, i sottosegretari di Stato on. Agrimi e Guadalupi, i presidenti del Consiglio di Stato prof. Bozzi e della Corte dei Conti aw. Carbone, moltissimi senatori e deputati avevano inviato fervidi tele grammi augurali.
Alle ore 10 del 29, nella sala consiliare del Comune, si è svolta la seduta inaugurale, nel corso della quale il sindaco aw. Trisorio Liuzzi, dopo aver espresso il compiacimento della cittadinanza per l'opera dell'Istituto per la storia del Risorgi­mento e del suo presidente, nonché del presidente del Comitato barese Michele Viterbo, ha rivolto il suo caloroso saluto ai relatori, i cui contributi consentiranno di valutare in pieno la portata delle vicende risorgimentali della Puglia e della Terra di Bari,
Il prof. Viterbo ha ricordato la mostra-congresso del 1958, quella per il cente­nario dell'Unità d'Italia e le conferenze e pubblicazioni realizzate dal Comitato di Bari per rievocare i grandi patrioti della nostra Terra, ed ha annunciato una serie di altri convegni destinati a illustrare la storia della Terra di Bari sino al 1860, non solo dal punto di vista politico, ma anche da quello economico-sociale.
Il presidente dell'Istituto prof. Ghisalberti ha ringraziato la città di Bari e ha sottolineato l'importanza della riunione, voluta dalla appassionata fedeltà ai grandi ideali risorgimentali del prof. Viterbo, alle cui doti organizzative si debbono altre non dimenticabili manifestazioni, come il Congresso del 1958. Ha messo poi in rilievo l'importanza attuale degli studi sul Risorgimento e la necessità di coltivarli, pur rendendosi conto della realtà rappresentata dalle nuove esigenze di una più esperto storiografia, con animo libero da pregiudizi, evitando il rischio di imporre, in nome dell'antireiorica, una nuova forma di retorica.
Il prof. Ruggero Moscati ha svolto la prolusione trattando il tema: La Puglia dalla battaglia di Bitonto del 1734 alla Congiura di Stato del 1794 . Egli ha messo in risalto che la regione pugliese ebbe un posto a sé nel movimento di pensiero della .fine del *700, soprattutto con il contributo del Palmieri e del Briganti e con la fiori­tura delle università di Altamura e Molletta e dei collegi regi succeduti a quello dei gesuiti, i quali collegi regi tanto contribuirono all'azione politica dello Stato napo­letano.
Nella seduta pomeridiana, che ha avuto luogo nel salone della Provincia, dopo il salato del presidente dell'Amministrazione Provinciale prof. Fantasia, si è proce­duto alla discussione sulla relazione del prof. Moscati.
Il prof. Nino Cortese ha poi svolto la sua relazione su La congiura di Stato del 1794 e Emanuele De Deo, rilevando die in effetti Emanuele De Deo rappresenta uno degli eroi più puri del Risorgimento italiano, cui giustamente hanno dato risalto i contemporanei Colletta, Cuoco, Vincenzo Russo e tutti coloro che seppero apprez­zare la coscienza del sacrificio, che il giovanissimo De Deo compi con tanto eroismo.