Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA UNIVESRITARIA DI GENOVA FONDI ARCHIVISTICI
anno <1967>   pagina <164>
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Vita dell'Istituto
vano i soldati e stavano alla base del loco entusiasmo e del loro valore. Il patriot­tismo, che non ha nulla in comune con degenerazioni nazionalistiche e imperiali* stiche posteriori, non deve essere trascacato. Gli uomini del Risorgimento sentivano in primo piano gli ideali di libertà e di Patria ed erano convinti por non sottovalu­tando problemi economici e sociali che alla loro generazione toccasse risolvere quelli della indipendenza e dell'unità.
Il giorno 14 (venerdì) sono proseguiti i lavori sotto la presidenza dell'ambascia tore .Insto Giusti del Giardino con la importantissima relazione del generale Guidò Barbetta sul tema: II Quadrilatero nelle guerre del Risorgimento. Sono seguite una comunicazione del ricordato conte Justo Giusti del Giardino dal tema: A Ve­rona dopo Custoza e quella di Camillo Poli: Le fortificazioni di Peschiera e del dott. Giulio Sancassani, direttore dell'archivio di Stato di Verona: Nuove fonti documentarie veronesi .
Nel pomeriggio, alle ore 16, sotto la presidenza del sen. prof. Paride Piasenti vi è stata la relazione del prof. Piero Pieri su: 11 Quadrilatero nelle guerre del Risorgimento e la comunicazione della dott. Selene Anceschi Bolognesi su: <H Quadrilatero visto dai Reggiani nel Risorgimento.
Il 15 ottobre, sotto la presidenza del prof. Piero Pieri, si è ascoltata la rela­zione del prof. Gino Barbieri: Aspetti economici e industriali di Verona dalla Re­staurazione alla prima guerra mondiale e le comunicazioni del prof. Amelio Taglia­ferri : Il movimento della popolazione civile in Verona, fortezza austriaca e del prof. Giuseppe Tra mai-olio: <La campagna garibaldina del Ti ni lo . C'è stato un breve intervento del gen. Barbetta sulle forze austriache a difesa del Trentino-Alto Adige. Subito dopo il prof. Riccardo Gaspari, trentino, ha illustrato l'argomento: Nuovi documenti sulla spedizione Medici in Valsugana che formerà oggetto di una sua pubblicazione. Sulle sue interessanti conclusioni è intervenuto il prof. Piero Pieri, ora confermando, ora discutendo le deduzioni dello studioso trentino, specie sulla situazione di Garibaldi e sulle ragioni che gli impedirono di aintare il gen. Medici.
Alle ore 12 i congressisti si sono recati alla inaugurazione del Museo del Risor­gimento a Palazzo Forti in via Emilei e nel pomeriggio si sono portati in torpedone a Legnago, dove hanno visitato il museo Fioroni e la mostra del Risorgimento di Legnago.
Sotto la presidenza del prof. Piero Pieri a Legnago la signorina oomm. Maria Fioroni ha presentato la sua comunicazione su Le fortificazioni di Legnago , che è stata letta dall'avv. Cavalla con commentì ed interventi dello stesso lettore. È seguita la comunicazione della dott. Laura Castellassi: I rapporti deUa Guardia nazionale sui disordini del 6 e 7 ottobre 1866 a Verona, con un intervento dell'aw. Cavalla sul quesito perché a Cormons fu richiesta al rappresentante italiano, generale Bariola, la risposta sull'accettazione dell'armistizio da darsi proprio a Legnago entro il giorno 8 agosto 1866.
Ritornati a Verona i Congressisti hanno partecipalo alla solenne celebrazione della liberazione di Verona, al palazzo della Gran Guardia, alla presenza dei rappre­sentanti del Governo, del Senato e della Camera e delle più alte autorità provinciali. con discorso del prof. Gian Battista Pighi.
16 ottobre. Sotto la presidenza del gen. Guido Barbetta il prof. Raffaele Fasanari ha parlato dello e Spionaggio italiano presso i comandi militari austriaci (1861-1866). In un suo intervento l'aw. Cavalla ha ricordato la figura del colonnello Edoardo Driquet, il quale, nonostante fosse austriaco (per l'esattezza nato a Budapest, aveva studiato all'Accademia di Neustad) era nel 1866 capo dell'ufficio informazioni del­l'esercito italiano, ufficio da lui organizzato fin dal 1863; arrivò poi al grado di co­mandante di Corpo d'Armato. Sono seguite le comunicazioni del senatore prof. Paride Piasenti: ci dispacci telegrafici delle giornate di Custoza; del dott. Francesco Scar-cella: Veronesi reduci dalle patrie battaglio* ,con intervento del gen. Alberto Mou-tesoro. Alla fine l'ambasciatore eonte Justo Giusti del Giardino, rilevando il successo di questo, ha proposto un nuovo convegno di studi storici risorgimentali a, Verona.