Rassegna storica del Risorgimento

ROSSETTI DOMENICO
anno <1967>   pagina <171>
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FONTI E MEMORIE
a IL MUNICIPALISMO DI DOMENICO ROSSETTI *
Chiuso tra le vecchie mura, beato del suo particolarismo politico, spi­rituale, sonnecchiava, all'alba del secolo XVIII, l'antico Comune triestino.l')
Un'aristocrazia, nella quale il culto delle tradizioni di una più o meno effettiva < indipendenza era divenuto ormai misoneismo, reggeva la città con la malversazione, la violazione sistematica delle leggi criminali e civili. In secolare contrasto con il Capitano cesareo frequentemente accusato di arrogarsi maggiori autorità con pregiudizio delle pubbliche ragioni , ma in realtà spesso rivolto ad un'opera di moderazione e di giu­stizia, di fronte agli abusi del governo locale , il Consiglio Patrizio era teso alla tutela di un'autonomia nella vita municipale che significava essen­zialmente difesa di privilegi contro ogni possibilità di intervento negli affari interni del Comune.
Là, dunque, all'estremo lembo degli Stati ereditari austriaci, dove alla sera ancora si chiudevano gelosamente le porte della città, tra case deserte e cadenti, vivevano meno di 4.000 abitanti: un generale stato di abbandono, di decadenza economica e spirituale traduceva in gretto conservatorismo l'inveterata pretesa autonomistica.
In realtà, proprio quell'autonomia che l'orgoglioso Comune medioevale aveva cercato di conservare quando, per proteggersi dal continuo pericolo rappresentato dalla vicina, potente repubblica Veneta, si era sottomesso ad un signore lontano, era all'origine di quella decadenza: stretta tra i pos­sessi veneti, Trieste non aveva spesso nemmeno potuto contare sul proprio retroterra, sul povero ducato di Carniola, perché i pedaggi imposti dalla Serenissima nel <c suo Mare, facevano si che, incuranti delle dispo­sizioni del Duca d'Austria, gli stessi feudatari carniolini favorissero i traf­fici con il più favorevole mercato veneziano.
Al centro del commercio di transito di un breve hinterland, il porto era affatto insufficiente a sopperire ai bisogni della città: oltre ai prodotti
* Il presente lavoro è il primo di una serie di studi sol pensiero triestino condotti nell'ambito della ricerca patrocinata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche nell'Istituto di Storia del Diritto italiano nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Uni­versità di Trieste, sul tema Politica legislativa degli Asburgo relativamente all'ordi­namento del porto e dell'emporio tergesdno nel quadro della struttura organizzativa del loro impero .
3) Per uno sguardo generale, sufficientemente ampio, cfr, per tutti F. CTJSIN, Appunti alla storia di Trieste, Trieste, 1930, pp. 79 sgg.; ivi bibl.