Rassegna storica del Risorgimento

ROSSETTI DOMENICO
anno <1967>   pagina <183>
immagine non disponibile

lì municipalismo di D, Rosselli 183
Quello slesso particolarismo, in realtà, può essere ritrovato anche alla base dì posizioni che più ne potrebbero apparire lontane: cosi per esem­pio, avviene direi anche a proposito dell'affermazione del carattere nazionale italiano proprio di Trieste, dove tale enunciazione è priva asso­lutamente di quelle implicazioni politiche che ci si potrebbe aspettare e vale sia ad accentuare il carattere particolare della posizione di Trieste all'interno dello Stato austriaco, contro ogni pericolo che potrebbe derivare alla sua autonomia dalla politica uniformatrice già messa in opera dagli Asburgo si pensi all'apparato burocratico, con lingua ufficiale tedesca, posto in essere da Giuseppe II ; a> sia, soprattutto, a negare il carattere cosmopolita della città che, come paventavano i vecchi patrizi, avrebbe rischiato di far perder di vista le antiche tradizioni municipali -t Sotto questo profilo, la nazionalità, la stessa lingua italiana della cui difesa a Trieste il Rossetti sarebbe stato sempre presentato come un cam­pione sono, in lui, essenzialmente uno strumento difensivo del munici­palismo conservatore.
H Rossetti non esita a riconoscerea) che, accanto all' originario sti­pite principale dei Triestini, l'italiano, vi sia un secondo stipite prin­cipale , quello dei Tedeschi: ciò che per lui conta è di sostenere che
tratte, appunto, queste due principali nazionalità tutti gli stranieri cercarono e dovettero cercare di adattarsi e conformarsi in carattere e ne' costumi ai primitivi abitanti , e che ciò avvenne con una cancel­lazione del carattere del forestiere e non di quello della città, che si conservò senza alterazione . Quanto al rapporto tra i due principali stipiti , il Rossetti ricorda la predilezione avuta per i tedeschi dai propri antenati, che ad essi ed alla loro sovranità spontaneamente si sottomisero; e vuol sottolineare anche con frequenti, e sincere, attesta­zioni di devozione alla Casa austriaca, agli imperatori, Padri della pa­tria i motivi di simpatia, l'unità di interessi, che unirebbero le due nazionalità ; pur continuando a sostenere che, anche se dopo l'apertura del Porto Franco si era fatta sentire sempre di più la ce preponderanza della tedesca sull'italiana , le due nazioni non si sarebbero mai mescolate, cancellando i loro caratteri, e che i Triestini, perciò, sarebbero rimasti
migliorandolo, forse con il loro e carattere originario .
In realtà, la patria del Rossetti è la sua città, nulla di più: è questa la sua idea, questo il suo concetto politico fondamentale; la nazio­nalità ne è un elemento, che serve ad impedire l'assorbimento della pic­cola patria nello Stalo; la oc nazione , nel significato sempre più preciso
1) Cfr. opportunamente, per e., Tècnonomlit Tergestina. Introduzione, in Scritti inediti eh., voi. I, p. 696.
2) Aliti M ne masi ne del stg. Giuseppe Kreil, Trieste, 1818, pp. 26-31.