Rassegna storica del Risorgimento

ROSSETTI DOMENICO
anno <1967>   pagina <185>
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// municipalismo di D. Rossetti
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La storia è intesa come un circolo chiuso, una perpetua vicenda di beni e di mali, riflesso del grado raggiunto dal senso morale: il progresso è visto nella capacità di dominare le passioni; la decadenza nelT ammol­limento delle energie morali.
Lc istoriologia , che vien riassumendo l'antica sua funzione di edifi­cazione morale, secondo il Rossetti, ha per suo fine come ogni altra scienza che sia veramente tale il ce perfezionamento delle facoltà e delle attitudini umane ,*> Come, nel mondo fisico e matematico, le ce verità Ci--Biografiche e matematiche , così, nel e mondo morale , le morali verità restano pure eternamente le stesse ; le stesse et cause , però, producono et effetti di rado conformi, per lo più diversi e talvolta contrarli . Da ciò nascono le e anomalie della moralità ; la storia, la scienza del e mondo morale , offre la possibilità di riconoscerle: ecco, dunque, la necessità che si ha di saperla, per progredire al perfezionamento dell'individuo e del mondo morale, considerati entrambi in ogni aspetto e situazione possibili .2)
Le diversità ce nel tempo e nello spazio portano, dunque, a diverse attitudini e comportamenti, in ordine allo stesso fine et morale . In con­traddizione della natura afferma il Rossetti 3) non si dà, né può darsi, né ordine né progressione né perfezionamento ; ma la natura non è sem­pre omogenea: le difformità ambientali portano ad uno sviluppo disuguale dei vari popoli e paesi.
Naturalità, dunque, nello sviluppo della civiltà, ma non uniformità: il perfezionamento naturale delle et facoltà e attitudini umane nel mondo morale è visto in rapporto con l'ambiente; ogni singolo consorzio umano vive felice entro le proprie et naturali condizioni di vita.
L'analisi del Rossetti non va più in là di tali generiche osservazioni: e ciò avviene direi inevitabilmente perché, alla base dei suoi vaghi balbettamenti sociologici e del suo stesso rifiuto dell'universalismo astratto, non c'è altro che un interesse ristretto, particolare, incapace di allargarsi ai grandi problemi della storia e della scienza della società: il desiderio di -difendere e di celebrare, in ogni occasione, ì principi del particolarismo.
Con la niente ferma ai brevi confini della città, egli trasferisce, infatti, alla storia dell'umanità criteri e metodi d'indagine propri di analisi par­ticolari. È ciò che avviene, appunto, anche quando vuole stabilire un astratto rapporto tra fattori fisici, naturali ed evoluzione storica, assegnando al di­verso clima la responsabilità di uno sviluppo differente tra i diversi popoli, in ordine al loro progresso civile: ** più che l'incontro con certe concezioni
i) Dello scibile il., p. 8.
2) Ibidem, p. 21 ag.
8) Ibidem, p. 9.
4) Cfr. per es. Sulla storia cit., p. 6 sg, e li ag.