Rassegna storica del Risorgimento
ROSSETTI DOMENICO
anno
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1967
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pagina
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189
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// municipalismo di D. Rossetti 189
posta su di un piano dì parità. Anche questo fondamentale documento, dunque, non sarebbe stato altro che un bilaterale contratto , alla cui osservanza si sarebbero spontaneamente obbligati ambedue i contraenti.
Il Rossetti sottolinea con particolare forza questo aspetto del rapporto costituitosi tra i due soggetti; un rapporto che ha quel sapore essenzialmente privatistico, proprio della concezione giuridica medioevale.
Con tale atto, in forza del quale l'arciduca d'Austria . viene chiamato ricevuto e riconosciuto qual naturale e vero Signore e Principe, e valido difensore della Città , è posto in essere, dunque, un vero e proprio patto costituzionale tra principe esterno e popolo libero , ed il vincolo vicendevole di vera sovranità e sudditanza che ne deriva, comporta tra il Sovrano e i sudditi una concreta reciprocità di diritti e di doveri .
Non tanto, allora, i diritti acquisiti dalla Casa d'Austria < che tutti direttamente si riconnettono a quella vera e naturale sovranità che legittimamente le spetta , quanto quelli mantenuti dai Triestini, interessano il Rossetti. Egli li elenca: :,) il diritto di farsi dal Sovrano governare e difendere nel modo medesimo ch'egli pratica con tutti gli altri suoi fedeli sudditi ; l'obbligo posto in capo al Sovrano di non vendere, affittare, ipotecare, conferire in enfiteusi o in feudo a qualsivoglia persona od universalità di persone Trieste e i suoi diritti e pertinenze, e dovendosi tutto rimanere inviolabilmente ed in perpetuo al principato e titolo ducale d'Austria ; e finalmente il diritto di conservare, ed osservare, come in addietro e fin'allora. così in avvenire e per gli posteri una reggenza e governo fedelmente secondo le forme degli statuti, loro riforme e consuetudini ; e ancora il diritto della città e dei cittadini a non esser impediti in cosa alcuna delle loro rendite ed entrate ; ed il diritto a non venir aggravati in cosa alcuna oltre il tenore del trattato, a meno che ciò non segua dietro ad espressa domanda del Sovrano, e l'espresso consenso dei cittadini ; etc.
Proiettando nel tempo l'efficacia della costituzione del 1382 con il suo preciso carattere di bilateralità , il Rossetti si sforza di ordinare gli strumenti legislativi più diversi, apparsi nel corso dei secoli seguenti, intorno a questo documento, remotissimo ed incerto: accanto alla primitiva costituzione e convenzione fondamentale, che deve inalterabilmente osservarsi da ambe le parti a segno da non potersi senza vicendevole consenso nemmeno modificare non che derogare , sarebbero state costituite, dunque, solo delle leggi civili e politiche e criminali, statuite in consonanza della primitiva costituzione , ed ottenute altre concessioni volontarie , deno-
i). Ibidem, p. 49. -) Ibidem* p. 42 sg. 8) Ibidem, pp. 46-48.