Rassegna storica del Risorgimento

ROSSETTI DOMENICO
anno <1967>   pagina <190>
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190 Giorgio NegrelH
minate privilegi. l) I privilegi, dal canto loro,2) sarebbero sempre una specie di contrattazione fra il sovrano e il suddito che si aggiunge non intaccandola alla primitiva costituzione; essi, se non sono concessi in via precaria, sarebbero te irrevocabili fino alla naturale loro consmnazione, od abbandono da parte del privilagiato 8) e durerebbero, spesso ce senza ne­cessità di rinnovazione , anche dopo la morte di chi li concesse.
Tutto un sistema di privilegi sarebbe, cosi, sorto accanto a quella con­venzione fondamentale, non modificandone affatto la sostanza, ma accre­scendo Festensione delle franchigie costituzionali triestine: il Rossetti non si perita di affermare, allora, che ce dal 1382 fino al 1714 la primitiva costi­tuzione di Leopoldo, e per essa l'antichissimo reggimento statutario di Trie­ste rimasero intatti . *)
Con tale affermazione, il Rossetti sentiva di aver raggiunto e dimo­strato l'assunto che più gli stava a cuore: che cioè, già prima dei Porto Franco, la città aveva goduto di un sistema privilegiato, che tutte le fran­chigie di Trieste non erano, dunque, derivate dal beneficio di Carlo VI, che insomma bisognava ce moderare la prevenzione che tutto nacque pel commercio, che tutto dal commercio dipende, e che solo il commercio debba e possa favorirsi ed accrescersi . 5)
Il fondamento più solido delle franchigie triestine starebbe, infatti, nell'antico strumento del 1382; quello del Porto Franco non sarebbe altro che un privilegio, e nulla avrebbe potuto, quindi, modificare della primi­tiva costituzione: accanto ad essa, alle antiche istituzioni municipali, sa­rebbe sorto, cosi, tutto un nuovo sistema di privilegi, non in opposizione, ma in armonia con l'organizzazione giuridica cittadina. Solo così, dunque, se il u cumulo delle franchigie avesse formato un sistema proporzionato ed equilibrato in tutte le sue parti , si sarebbe potuto raggiungere quel finale risultato di comune prosperità che era lo scopo del buon governo: se le a franchigie politiche secondarie le commerciali sono infatti più utili dal punto di vista della ce finanzesca convenienza , le ce franchigie diplomatiche e polìtiche primitive sono ce tutte affatto indipendenti dalla mercantile esistenza di Trieste che, eccome città suddita all'Austria, gode ce franchigie maggiori che come città mercantile e porto-franco . 8*
E chiaro esempio di ce buon governo era stato secondo il Ros­setti quello dei sovrani austriaci: ce essi tutti con saggezza e moderazione riformarono ciò che dalla necessità si esigeva, ma non alterarono mai la
1) Ibidem, p. 69 g*
2) Ibidem, pp. 127-130.
3) Ibidem, p. 118 . *) Ibidem, p. 135 gg. 0) Ibidem, P* 140,
0) Ibidem, p. 2T4.