Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIANI BRASILE 1854-1966
anno <1967>   pagina <201>
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La stampa italiana in Brasile 201
Man mano che ci si avvicina al periodo della cosiddetta grande immigra* zione i giornali italiani vanno aumentando. Si trattava, però, di fogli gene­ralmente settimanali, di breve durata, anche perché sorgevano spesso per la iniziativa di un solo direttore-proprietario o di un nucleo ben limitato di per* sone. Mancò forse un giornale che Cosse l'espressione autentica della colonia italiana e venisse da questa sostenuto, anche perché i nostri immigrati erano in genere analfabeti che si preoccupavano principalmente di lavorare e semmai d'imparare subito la lingua del posto, la quale, del resto, non offriva molle dif­ficoltà. Mancò, insomma, tra i nostri connazionali di quel tempo una coscienza, diremmo, di casta, come avvenne tra gli immigrati tedeschi nel Rio grande del Sud: e ciò se, in un certo senso, può impressionare il nostro sentimento na­zionale, da un punto di vista più realistico appare come una conseguenza logica ed utile sia all'Italia sia al Brasile. Le rimesse degli emigranti, che irrobustirono le nostre finanze, e lo sviluppo economico del Brasile sono il frutto, in gran parte, di questo inserimento immediato dei nostri connazionali nella nuova terra di lavoro.
Nonostante ciò anche la stampa italiana fiorì e accompagnò l'affermazione crescente dei nostri immigrati in Brasile, anzi ne fu come il riflesso più chiaro. Lo dimostra il numero delle pubblicazioni che sorsero a Rio, a S. Paolo, a Porto Alegre nel periodo che va dal '70 alla prima guerra mondiale. Quando l'immigrazione si assottigliò o scomparve quasi del tutto (dal primo conflitto mondiale al secondo dopoguerra) anche i giornali andarono morendo. Insomma l'epoca d'oro del giornalismo italiano in Brasile né poteva essere diversa­mente è quella che coincide col grande flusso migratorio e che abbraccia le ultime decadi del secolo scorso e i primi anni del '900. In quel periodo, per esempio, a Rio de Janeiro si pubblicarono, fra molti altri, i seguenti giornali : nel '75 la Gazzetta italiana del Brasile, nell* '83 il Giornale italiano e La Patria, nell"85 L'Italia, nell' '88 il Roma e La Sentinella, nel '90 L'indipendente, nel '95 II diritto, nel 1908 il Corriere italiano e 11 patriota.
A S. Paolo la stampa italiana nasce più tardi, ossia quando comincia a formarsi un nucleo italiano che, attraverso il lavoro, fa sentire la sua forza nella città e nello Stato. Anche qui il giornalismo italiano è, in genere, frutto di iniziative individuali, ma riflette, più che a Rio, la presenza della colonia italiana: e ciò è anche ovvio dato che, per ragioni soprattutto climatiche, le terre dello Stato di S. Paolo, insieme a quelle del Paratia e di Rio Grande del Sud, furono le più popolate dagli Italiani. Cosi S. Paolo diventa veramente il centro del nostro giornalismo in Brasile e lo dimostra, se non altro, il numero delle pubblicazioni sorte fra il 1882 (l'anno in cui esce L'eco d'Italia il primo giornale pauliata pubblicato in lingua italiana) e il 1914. Entro questo periodo si con­tano i titoli di almeno 140 giornali italiani contro una quarantina apparsi nello stesso tempo a Rio de Janeiro.
Evidentemente tutte queste pubblicazioni non restavano circoscritte entro l'ambiente della colonia, ma avevano il loro peso anche nella vita e nella cul­tura del paese ospitante in quanto spesso i problemi erano comuni specie nel campo del commercio e dell'agricoltura - - e non poche volte la stampa italiana cercava di meglio armonizzare gl'interessi delle due popolazioni. Anche dal punto di vista sociale e politico questi giornali esercitavano la loro in­fluenza sull'opinione pubblica, come si può capire dai non pochi periodici satirici e polemici che non risparmiavano i loro attacchi mordaci e a volte