Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIANI BRASILE 1854-1966
anno <1967>   pagina <204>
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Mario Nati
Anche nello Stato di Rio Grande del Sud, sebbene in numero assai minore che nei due centri di Rio e S. Paolo, fiorirono, press'a poco nello stesso tempo, giornali italiani, Naturalmente, in queste regioni, la stampa tedesca precedette di molti anni quella italiana, giacché come si è avuto occasione di ricordare l'emigrazione tedesca verso il sud del Brasile avvenne nelle prime decadi del secolo scorso, a D'altra parte le difficoltà della lingua, che gl'immigrati tede­schi trovarono nella nuova terra, facevano sentire viva l'esigenza di una stampa tedesca che potesse offrire ai nuovi arrivati notizie, consigli, istruzioni varie, mentre gli Italiani non trovarono le stesse difficoltà di lingua e poterono, dopo breve tempo, capire e anche parlare la lingua del posto. Questa osservazione potrebbe valere anche per Rio e per S>- Paolo, dove invece, come abbiamo visto, la stampa italiana fiorì contemporaneamente alla nostra immigrazione ed anzi a Rio la precedette; ma non si deve dimenticare che i primi contingenti italiani stanziatisi nello Stato di Rio Grande del Sud erano quasi tutti conta­dini delle regioni subalpine (veneti e lombardi) che parlavano solo il dialetto della terra di origine e avevano scarsa conoscenza della lingua italiana.
Il primo giornale italiano uscito nel sud del Brasile fu L'italiano (1890), diretto da Cesare Pelli, ma scomparve presto e non lasciò tracce di sé, come non ne lasciò L'avvenire, che apparve poco dopo sotto la direzione di Colombo Leoni. Il Pelli, qualche anno più tardi (1895), tentò di dar vita a un altro gior­nale intitolato L'Italia, ohe durò soltanto pochi mesi. Analoga sorte ebbe 11 pro­gresso* fondato e diretto da Mario De Candia. Potremmo ricordare altre pubbli­cazioni italiane più o meno effimere, come il Commercio italiano, L'eco delle colonie ecc., ma non offriremmo che uno sterile elenco di nomi, non avendo quei giornali lasciato un'impronta nella vita del tempo (come invece avvenne a Rio e a S. Paolo) e non essendo pervenuti a noi esemplari che permettano di ricavarne un giudizio sicuro.
L'unico giornale del sud che ebbe vita ed esercitò un certo influsso nel­l'ambiente riograndense fu La stella d'Italia fondata nel 1902 da Adelchi Col-naghi e Benvenuto Crocetta e scomparso nel 1925. Era il vero organo della colonia italiana, di cui difendeva gl'interessi mantenendosi al di fuori delle beghe e delle ambizioni personali, dove spesso naufragavano gli altri giornali. Questo carattere di serietà accaparrò il favore dei lettori e assicurò una lunga esistenza a La stella d'Italia.
A Porto Alegre sorse poi La patria italo-brasiliana durata abbastanza tempo. Non mancarono giornali italiani neppure nelle cittadine interne delle province del sud. A Caxias, per esempio, il padre Carmine Fasulo fondava, nel 1909, La staffetta riograndense, che più tardi si pubblicò nel territorio del municipio di Garibaldi col titolo di Libertà, Sempre a Caxias circolò per alcuni anni Città di Caxias mentre in Guanaporè si ebbe II guanaporense e a Pelota* la Rivista ludo-brasiliana. Si possono ancora ricordare La patria uscita nel 1904 nella città di Rio Grande del Sud e La scintilla apparsa nello stesso anno a Porto Alegre.
Purtroppo forse molti altri giornali italiani usciti in quel tempo nelle province del Rio Grande del Sud sfuggono al nostro controllo, essendo, come
*) Il primo giornale tedesco apparso nello Stato del Rio Grande del Sud fu Dar Cotonisi (2 agosto 1852.1 di cui si conosce un esemplare conservato nell'Istituto e Benne Mentz di Porto Alegre.