Rassegna storica del Risorgimento

MANCINI PASQUALE STANISLAO; MAZZINI GIUSEPPE; NAZIONE (CONCETTO
anno <1967>   pagina <226>
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Maria Assunta Monaco
esclama il poeta, il quale vuole die dall'esempio delle passate gesta gli Italiani traggano quell'entusiasmo e quel coraggio che possano condurli a ricomporre la patria, che è si, un mito, un sentimento più che una realtà concreta, una illusione che la ragione potrebbe facilmente distruggere, però tale da costi* tuire uno degli sproni maggiori alla virtù ed una delle più valide idealità della vita. E l'amore per la propria nazione è per il Leopardi un sentimento egoistico, che può portare anche all'odio per le altre nazioni. Anche Manzoni non si sottrae alla comune temperie ottocentesca e in più di un luogo della sua poesia afferma la unità originaria dell'Italia e ne menziona gli elementi costitutivi, che la natura stessa ha ad essa imposti recingendola con l'Alpe e col mar . Si legge nel coro del Conte di Carmagnola;
D'una terra son tutti: un linguaggio parlan tutti; fratelli li dice lo straniero: il comune lignaggio a ognun d'essi dal volto traspar.
Nell'ode Marzo 1821 il Manzoni precisa ulteriormente gli elementi costitu­tivi della nazionalità italiana, dicendola:
una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor.
Se consideriamo attentamente questi ultimi versi del Manzoni, possiamo osservare come il poeta lombardo annoverasse tra gli elementi costitutivi della nazione anche il cor , cioè la coscienza della nazionalità. Come Manzoni, però, mai pronunziò la parola nazionalità, così non approfondi questo concetto, già posseduto, per altro, anche dal Foscolo, che affermava che gli elementi materiali della nazionalità non erano che fattori morti, se privi della coscienza della nazionalità: i due titoli attivi di nazione il Foscolo sostanzialmente identificava nella partecipazione del popolo al moto ed alla vita della nazione e nella volontà a farsi nazione, a sentirsi nazione.1) Infatti gli elementi costi­tutivi della nazione concreta, non costituiscono la nazione quale è intesa nel Risorgimento e quale è propugnata da un Mazzini o da un Mancini; i segni materiali che la mano di Dio ha tracciato, non sono che indicatori, non sono che la base su cui dovranno poggiare i veri elementi capaci di determinare la nazione: il territorio, la razza, la lingua, le tradizioni sono semplici fatti privi di qualsiasi incentivo all'azione, se ad essi non viene attribuito un più alto valore spirituale, che li designi quali elementi di unione degli individui delle nazioni della terra, caratteristici ed esclusivi di ognuna e prima che i popoli attraverso questi elementi naturali giungano alla coscienza della propria diver­sità da tutti gli altri. È proprio la coscienza della nazionalità l'elemento primo, il vero elemento costitutivo della nazione; è proprio dopo aver acqui­stato questa coscienza che la patria diviene, da semplice fatto conosciuto e studiato oggettivamente, desiderio di nobili menti e volontà da attuare nel prossimo avvenire. Sia in Giuseppe Mazzini, sia in Mancini è profondamente vivo il concetto di coscienza e l'importanza di esso per l'avvenire della nazione italiana: come in Mazzini la coscienza della nazionalità è l'anima della
i) C. CURCIO, op. ut* p. 63.