Rassegna storica del Risorgimento
MANCINI PASQUALE STANISLAO; MAZZINI GIUSEPPE; NAZIONE (CONCETTO
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1967
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Marta Assunta Monaco
ha un compito speciale da adempiere, ma il Mazzini non ci dice quale sia; solo alt Italia indica la missione iniziatrice ed educatrice che si compirà da Roma.
A differenza dell'umanità mazziniana, entità prevalentemente morale* la umanità del Mancini è concreta: il giurista napoletano indica con tale termine l'insieme dei Tari popoli a cui applicare il nuovo diritto internazionale basato sulla nazionalità, per il mantenimento della pace nel mondo: è ovvio che anche il Mancini pensasse momentaneamente soltanto all'Europa.
Anche Giuseppe Mazzini vuole regolati i rapporti tra la nazione singola e l'umanità tutta intera in base al diritto internazionale, ma bisogna notare una diversità sostanziale: Mazzini considera lo Stato nazionale, cioè Io Stato che incarni perfettamente la volontà e la missione della nazione, quale base su cui far poggiare i rapporti cogli altri popoli; Mancini, invece, rigetta l'idea dello Stato che gli appare forma artificiale, per prendere in considerazione solo la nazione, elemento naturale e, come tale, perfetta base per quei rapporti internazionali.
Per Giuseppe Mazzini /ine della politica è l'applicazione della legge morale all'ordinamento civile d'una nazione, nella sua doppia attività, interna ed esterna e popolo e governo devono procedere uniti, come il pensiero e l'azione negli individui, nel compimento di quella missione . Egli considera l'ordinamento nazionale interno... lo stromento col quale deve compirsi la missione della nazione nel mondo ,]) mediante l'applicazione di un patto nazionale definizione della nostra vita avvenire, senza il quale Roma e l'Italia eon vuoti nomi . -> Lo Stato secondo il pensiero mazziniano, deve procedere in armonia colle tendenze progressive dei cittadini, il governo dev'essere la mente del popolo tradotta in azione .8)
Proprio sullo Stato in quanto fedéle interprete della missione e del fine della nazione, definiti in un programma accettato e invariabilmente mante* nuto nelle transazioni interne e segnatamente internazionali del nuovo pò* polo , deve poggiare la fiducia degli altri Stati; fiducia che agevola la vita complessiva d'un popolo e il suo incremento nazionale .
Un popolo non è grande se non a patto di compire una grande e santa missione nel mondo, come appunto l'importanza e il valore d'un individuo si misurano da ciò ch'ei compie a prò' della società nella quale ex vive. L'ordinamento interno rappresenta la somma dei mezzi e delle forze raccolte pel compimento dell'opera assegnata al di fuori. Come la circolazione e lo scambio danno valore alla produzione e l'avvivano, la vita intemazionale dà valore e moto alla vita interna d'un popolo. La vita nazionale, è lo strumento; la vita internazionale è il fine. La prima è opera d'uomini: la seconda è prescritta ed additata da Dio. La prosperità, la gloria, l'avvenire d'una nazione sono in ragione del suo accostarsi al fine assegnato . *)
La nazione non è dove non esiste coscienza d'un fine comune espressa solennemente in un patto, comunicata e sviluppata dall'educazione .r,) Lo Stato nazionale, quale appare dalle parole stesse del Mazzini è un ente dì una particolare altezza morale come del resto tutte le altre idee del suo splendido
i) SJU., voi. XCn (Poi. voi. XXIX). p. 108. *> Ibidem, p. 315. 8) Ibidem, p. 359. -) Ibidem, p. 170. "') Ibidem, p. 344.