Rassegna storica del Risorgimento

MANCINI PASQUALE STANISLAO; MAZZINI GIUSEPPE; NAZIONE (CONCETTO
anno <1967>   pagina <232>
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Marta Assunta Monaco
ha un compito speciale da adempiere, ma il Mazzini non ci dice quale sia; solo alt Italia indica la missione iniziatrice ed educatrice che si compirà da Roma.
A differenza dell'umanità mazziniana, entità prevalentemente morale* la umanità del Mancini è concreta: il giurista napoletano indica con tale termine l'insieme dei Tari popoli a cui applicare il nuovo diritto internazionale basato sulla nazionalità, per il mantenimento della pace nel mondo: è ovvio che anche il Mancini pensasse momentaneamente soltanto all'Europa.
Anche Giuseppe Mazzini vuole regolati i rapporti tra la nazione singola e l'umanità tutta intera in base al diritto internazionale, ma bisogna notare una diversità sostanziale: Mazzini considera lo Stato nazionale, cioè Io Stato che incarni perfettamente la volontà e la missione della nazione, quale base su cui far poggiare i rapporti cogli altri popoli; Mancini, invece, rigetta l'idea dello Stato che gli appare forma artificiale, per prendere in considerazione solo la nazione, elemento naturale e, come tale, perfetta base per quei rapporti internazionali.
Per Giuseppe Mazzini /ine della politica è l'applicazione della legge morale all'ordinamento civile d'una nazione, nella sua doppia attività, interna ed esterna e popolo e governo devono procedere uniti, come il pensiero e l'azione negli individui, nel compimento di quella missione . Egli considera l'ordinamento nazionale interno... lo stromento col quale deve compirsi la missione della nazione nel mondo ,]) mediante l'applicazione di un patto nazionale definizione della nostra vita avvenire, senza il quale Roma e l'Italia eon vuoti nomi . -> Lo Stato secondo il pensiero mazziniano, deve pro­cedere in armonia colle tendenze progressive dei cittadini, il governo dev'essere la mente del popolo tradotta in azione .8)
Proprio sullo Stato in quanto fedéle interprete della missione e del fine della nazione, definiti in un programma accettato e invariabilmente mante* nuto nelle transazioni interne e segnatamente internazionali del nuovo pò* polo , deve poggiare la fiducia degli altri Stati; fiducia che agevola la vita complessiva d'un popolo e il suo incremento nazionale .
Un popolo non è grande se non a patto di compire una grande e santa missione nel mondo, come appunto l'importanza e il valore d'un individuo si misurano da ciò ch'ei compie a prò' della società nella quale ex vive. L'ordi­namento interno rappresenta la somma dei mezzi e delle forze raccolte pel compimento dell'opera assegnata al di fuori. Come la circolazione e lo scambio danno valore alla produzione e l'avvivano, la vita intemazionale dà valore e moto alla vita interna d'un popolo. La vita nazionale, è lo strumento; la vita internazionale è il fine. La prima è opera d'uomini: la seconda è prescritta ed additata da Dio. La prosperità, la gloria, l'avvenire d'una nazione sono in ragione del suo accostarsi al fine assegnato . *)
La nazione non è dove non esiste coscienza d'un fine comune espressa solennemente in un patto, comunicata e sviluppata dall'educazione .r,) Lo Stato nazionale, quale appare dalle parole stesse del Mazzini è un ente dì una particolare altezza morale come del resto tutte le altre idee del suo splendido
i) SJU., voi. XCn (Poi. voi. XXIX). p. 108. *> Ibidem, p. 315. 8) Ibidem, p. 359. -) Ibidem, p. 170. "') Ibidem, p. 344.