Rassegna storica del Risorgimento
MANCINI PASQUALE STANISLAO; MAZZINI GIUSEPPE; NAZIONE (CONCETTO
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1967
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Morìa Assunta Monaco
la nazione è formata . l) Quando la coscienza della nazionalità è, allora è inutile l'addurre ragioni o il ricercare efficienti o determinanti, l'organo già funziona, non resta che a fare in guisa che nulla si opponga alla sua libera azione .s) Ma anche nella concezione naturale o fìsica dell'Àgnetta qualcosa è lasciato ad un Essere superiore: la forza che fa muovere la materia nel suo eterno progresso. Se all'Àgnetta può essere riconosciuto il merito di aver cercato di spiegare nelle sue origini la nazionalità, questo non toglie nulla al merito di Mazzini e di Mancini: la loro concezione è ben più viva ed efficace, il loro merito è quello di avere avuto il coraggio di propugnare l'idea di nazione a metà dell'Ottocento. L'Àgnetta è un filosofo, la cui teoria, per quanto logicamente organica è in ritardo: nel 1875 l'Italia è ormai unita ed il principio di nazionalità ormai si va cristallizzando in sistemi più o meno accettabili, ma privi ormai di ogni pathos.
La nazionalità, quindi, va intesa non nella sua più o meno validità filosofica, ma come bandiera di lotta; essa non va intesa per ciò che è, ma per ciò che ha prodotto. In questo senso la teoria di Giuseppe Mazzini, nonostante la sua frammentarietà, nonostante la scarsa organicità, è da considerare più valida e più grande di quella, seppure più sistematica, del giurista napoletano.
MARIA ASSUNTA MONACO
I) Ibidem, p. 21. 2) Ibidem, p. 20.