Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI AMMINISTRATIVE PADOVA 1866-1870; ELEZIONI POLITICHE IT
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1967
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Raffaele Vergarii
e il suo rappresentante Pepoli: gli ex-dirigenti dell'emigrazione Cavalletto, Meneghini, Malata; il grappo del Giornale di Padova1) governativo per contratto e particolarmente il direttore Cesare Sorgalo; e infine quella parte dell'ex-Comitalo segreto ch'era rappresentata dai Coletti e dai Legnazzi, già segnaci e amici personali del Cavalletto. ") Schieramento piuttosto debole, come si vede, e debole perché isolato, nonostante la presenza dell'autorità governativa: la quale, pur nell'estensione dei suoi poteri, non poteva far molto in nn ani* niente diffidente e compattamente conservatore come quello patavino. Anche i misfatti della consorteria , diradandosi il polverone della polemica prò* gressista, appaiono nelle loro reali - e modeste dimensioni. Una pioggia di onorificenze, distribuite d'altra parte senza discriminazioni; la giubilazione a sindaco del Meneghini s) che peraltro, debole e irresoluto di carattere qual'era universalmente considerato, venne presto fagocitato dai conservatori moderati; l'offerta di un posto di ingegnere capo al Cavalletto che, col suo consueto rigorismo morale, lo ricusò; l'offerta d'una cattedra al Coletti, che invece credette bene di accettare; una manifesta insoddisfazione per i risultati delle elezioni amministrative e politiche: questi gli unici fatti sicuri e comprovati.
Consorteria scriveva più tardi il Giornale di Padova fu detta per la prima volta la emigrazione napoletana ritornata in patria nel 1860 con un comune patrimonio di dolori patiti, e di inconcussa fede nel programma monarchico-liberale indicato all'Italia da Manin, da d'Azeglio e da Cavour.
Quando la sinistra napoletana entrata nell'ampliato parlamento Subalpino volle designare quegli uomini intelligenti ed onesti che tengono fede allo sta* tato, e chiedono autorità per le leggi, e non stimano buono ogni mezzo per far trionfare le proprieidee ed i propri interessi, in mancanza d'altri epitteti scagliò loro in faccia questa parola: Consortii
Consorti furono detti col Lafarina, col Pisanelli, col Bonghi, collo Spaventa, i Minghetti, i Ricasoli, i Peruzzi, i Lamarmora, i Farini... . 4> Il termine,
--) Giornale di Padova, politico-quotidiano. Ufficiale per gli annunzi governativi e giudiziari, Padova, 1866*1881. Sorto il 1 settembre 1866, diretto da Cesare Sorgato (fino al dicembre '66), poi da Giovanni Fontebasso (fine '68), infine da Francesco Beltrame. In cambio del privilegio di pubblicazione degli atti ufficiali, s'era impegnato a mantenere una linea filo-governativa (Copia della convenzione relativa in A.S.P., PHEFETTUBA, Gabinetto, busta 6, fase. 42). Ufficiale, ufficioso, venduto, serro del commissario, servo della consorteria -. organo delle brighe , tale era definito dalla stampa progressista (Giornale di Padova, 29 novembre 1866: Polemica). Giornale conformista, plumbeo, avaro di notizie polìtiche specie di quelle sgradite esso non è di facile utilizzazione come fonte storteli.
-*> Mancano notizie per definire con una certa precisione l'atteggiamento di questi ultimi. Qualche indizio, poro, fa ritenere che il Cohitti, vista jfl mala parata, si chiudesse in una posizione aslonsiva non si sa se più protestataria od opportuni* tica. Egli Infatti, più tardi, avrebbe declinato l'invito a far parte del Comitato elettorale politico che doveva proporre i candidati al Parlamento {Giornale di Padova, 3 novembre 1860
*) Andrea Meneghini assunse la carica di sindaco il 5 dicembre 1866 e la esercitò fino alia morte, avvenuta il 21 novembre 1870. V. Il Comune di Padova, 1866-1897, Padova, 1898, pp. 9*10.
4) Giornale di Padova, 25 novembre 1870. Sulle origini e le vicende del termine consorteria si veda ETTOKF. PASSEOÌI? D'ENTIIKVES, L'ultima battaglia politico di Cavour. 1 probtemi dell'unificazione italiana, Torino, 1956, pp. 23*25.