Rassegna storica del Risorgimento

UMBRIA ; ROMAGNA ; CIRCOLI COSTITUZIONALI ; CISALPINA (REPUBBLI
anno <1919>   pagina <390>
immagine non disponibile

390
Nerino Bianchi
in Francia era stata opera quasi esclusivamente della classe borghese, ed alla classe borghese va in gran parte attribuito il movimento liberale innovatore d'Italia. La classe dei nobili, degli aristocratici, che con la rivoluzione avevan veduto scuotersi e cadere tanti pre­tesi diritti, tanti vantati privilegi, tanta ingiustificata supremazia, li avversava : offesi negli interessi, e nella posizione morale e m vile, tenevano Costoro i circoli per cenacoli di gente giacobina, se­menzai di pericolose idee: e nonché augurarne la prosperità, ne desideravano la rovina, auspicando il ritorno del vecchio regime di arbitrio, fomentando fra il popolo quello spirito di ribellione ai nuovi ordinamenti che scoppierà presto, qua e là, e più tardi ter­ribile con la insorgenza (1).
Non conviene tuttavia trascendere a giudizi troppo assoluti : il fascino delle sublimi idee di libertà e di fratellanza, di giusta uguaglianza nei diritti e nei doveri, avevano scosso molti cuori ed avevano esercitato un'azione benefica anche nell'animo di molti no­bili. Taluno di essi avrà forse fatto forzatamente e per senso di opportunità donne néne a maumis jètàl-- ma non mancarono senza dubbio quelli che sinceramente parteciparono alla nuova vita po­litica, alla quale propizio terreno avevano preparato la letteratura e la filosofia degli anni precedenti, E come si ebbero esempi di nobili che rinnnziarono ai loro diritti feudali, il Caprera di Bo­logna, il Serbelloni di Milano, cosi si ebbero molti nobili, a Pe­saro, ad es, è a Cremona,; ciré- parteciparono alla vita dei Cìrcoli, non solo come semplici membri, ma sovente come guide e come animatori (2).
Oome gli aristocratici, osi evano ostili alle nuove idee anche i popolani, ;contadini. Vissuti fino allora nell' ignoranza, avevano della rivoluzione francese sentito parlare dai vecchi e dai reazionari con le tinte più scure, con giudizi parziali. ISo.n ne a vevano quindi potuto comprendere punto lo spirito benefico inno vatore ; vedevano in questa rivoluzione Hi solo, (fatto, anfcfcreligioso, nei giacobini degli Attila o dei Giuliani redivivi, nelle novità qual­che cosa di demoniaco. Menti incolte, analfabete, animi impastati di rozzezza e di superstizione, non potevano accogliere benevolmente
(1) SaU'Imorffenza nell'Italia Cenijmìa. vedi fi-a gli altri EDMNT, opera cit.
(2) Al nobile Pallavicini, dimostratosi liberalo o demcjcjdtico, Mal Circolo di Bologna nell'Adunanza rM 1 Pratile attribuito l'appellativo di amico della liberta e della fratellanaa.