Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI AMMINISTRATIVE PADOVA 1866-1870; ELEZIONI POLITICHE IT
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1967
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258 Raffaele Vergarti
infatuato di utopìstiche riforme >.*) Nel contempo el muovevano le forze cittadine* Il 2 novembre il Circolo Popolare eleggeva un nuovo comitato elettorale di undici membri, col compito di elaborare il programma politico e proporre i nomi dei candidali da discuterai poi in assemblea per i sei collegi della provincia. La composizione del comitato rifletteva la mutata situazione: v'erano ormai mi solo consorte - Carlo Malttia quattro conservatori moderali - Giovanni Battista Mattioli, Antonio Tolomei, Carlo Rosanelli, Giovanni Battista Storni e ben sei progressisti Giuseppe Tergolina, Carlo Tiva-roni, Antonio Favaron, Gaspare Pacchierotti, Massimiliano Caliegari, Paolo Da Zara ?-, numero assolutamente sproporzionato al loro peso effettivo. Ferdinando Coletti aveva declinato l'invito a far parte del comitato. La collaborazione tra neri e rossi > era divenuta ormai una realtà.
Il 14 novembre il Circolo Popolare pubblicava il proprio programma politico. La sera stessa, dalla discussione in assemblea emergevano i nomi dei suoi candidati ai sei colleghi.2) Per il collegio di Padova il nome proposto era quello del conte Ferdinando Cavalli.8) In effetti, il Cavalli era una personalità veramente rappresentativa della classe dirigente patavina. Nato a Chiari (Brescia) nel 1810 da nobile e ricca famiglia, s'era portato ancor giovane a Padova, dove si laureava in giurisprudenza: ma poco interessato alla professione e d'altronde favorito dal largo censo, preferiva dedicarsi allo studio delle discipline politiche, economiche e sociali. Socio giovanissimo del Gabinetto di Lettura, collaborava nel 184344 al Giornale Euganeo. Il '48 lo vedeva membro del Comitato provvisorio dipartimentale di Padova, dove acquistava grande prestigio per la sua assiduità e la vasta cultura giuridica e politica. Rioccupata Padova dagli Austriaci, si ritirava a vita privata: ma dopo Villa!ranca, fu largo di borsa coi giovani emigranti veneti. Consigliere comunale e provinciale a Padova a partire dal 1866, deputato dalla stessa data, era nominato senatore del Regno nel 1869. Particolarmente rilevante era stata, fino al '66, la sua partecipazione alla vita cittadina. La fondazione della Società d'Incoraggiamento per la provincia di Padova, nel 1846, fu dovuta soprattutto alla sua iniziativa. La sua presidenza (1850-56) lasciò nella Società un solco indelebile: concorsi, conferenze, lezioni popolari agrarie e industriali, pubblicazione di studi e periodici, tutte le maggiori iniziative venivano ideate e realizzate sotto il suo impulso. Parallelamente, il Cavalli continuava la sua attività di studioso pubblicando diversi articoli e saggi in materia di economia, credito e industria.*) I suoi ultimi anni di vitalità intellettuale egli li volle consacrare a una pon> derosa opera di erudizione, La scienza politica in Italia.6) Mori nel 1888.
*) Giornate di Padova, 15 novembre 1866 (Elezioni politiche).
3) I collegi della provincia erano: Padova I (che includeva il comune di Padova); Padova 2 (includeva 26 comuni circonvicini); Este-Monselice,; Piove-Conselve; Cittadella-Camposampiero ; Montagnann.
*) Commemorazione del senatore Ferdinando Cavalli letta dal san, Eduardo Deodati, Venezia, 1892; G. SOLITIMI, La società di cultura cit., od nomen; M, BERENCO, op. cit* ad nomea.
*) FEBOINANDO CAVALLI, Studi economici tulle condizioni naturali e civili della Provincia di Padova, In Scritti raccolti e pubblicati dalla società d'incoraggiamento per la provincia di Padova, I, Padova, 1851; Studi sui Monti di Piata, Venezia, 1854; Industria e Civiltà, Venezia, 1859 (discorso) e diversi altri.
) Venexiu. voli. 4, 1864-81.