Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI AMMINISTRATIVE PADOVA 1866-1870; ELEZIONI POLITICHE IT
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Elezioni e partiti a Padova '66-'70
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a campanilismi, di limitarsi a poche e chiare candidature.*) Per molti giorni, tuttavia, il corpo elettorale sarebbe stato lasciato ancora in balìa di se stesso. La situazione era ulteriormente complicata dall'assoluto silenzio su questo punto della legge elettorale politica,-) che non prevedeva alcuna formalità per la presentazione delle candidature, per le acccttazioni e rinunzie e pro-Memi connessi: così che la vera candidatura, quella provvista di effetti giuridici, avveniva di fatto solo con la deposizione del voto nell'urna elettorale.8) Il 10 gennaio il quotidiano governativo si decideva infine a prendere in considerazione alcuni nomi che circolavano nell'elettorato, ma solo per esprimere il proprio dissenso. Dopo d'allora, e nel giro di pochi giorni, le candidature al 1 Collegio di Padova diventavano fin troppe, raggiungendo il numero di cinque.
Il nome di Cristoforo Negri, già professore universitario a Padova e ora alto funzionario agli Esteri,4) avrebbe dimostrato di non avere che uno scarso seguito nella cittadinanza
Il Circolo Popolare nella seduta dell'I 1 gennaio votava a maggioranza il proprio candidato nella persona del dotL Lauro Bernardi. Questi, liberale di vecchia data, militava ora attivamente nel gruppetto progressista: scrittore vivace e polemico su II Tempo di Venezia, vi si era distinto per i suoi articoli sugli abusi della consorteria r,) e, più tardi, sulla questione romana II nome del Bernardi era l'unico della rosa che avesse una qualificazione politica abbastanza precisa. Peraltro, la sua scelta confermava che il Circolo Popolare, gradualmente abbandonato dai moderati, stava diventando una associazione a maggioranza Hberal-progressista. Proprio nel corso dell'assemblea dell'I 1 gennaio s'erano manifestati tra i soci forti dissensi sulle candidature, e Marco Salom redattore del Giornale di Padova aveva attaccato il Bernardi proponendo in sua vece l'aw. Francesco Piccoli.
Un terzo nome veniva proposto, il 14 gennaio, dal Giornale di Padova: quello del prof. Giuseppe Luigi Gianelli, già patriota nel '48 e ora membro onorario del Consiglio superiore della sanità. ) La candidatura, però, non avrebbe avuto alcun successo di rilievo.
i) Giornale di Padova, 1 gennaio 1867 (Elezioni politiche).
a) L. 17 dicembre 1860, n. 4513.
a) PIETRO CASTICLIONI, Guida pratica per gli elettori politici, gli uffici elettorali e i relatori alla Camera sulle elezioni, Firenze, 1865, pp. 156 sgg.
*) Cristoforo Negri (biografia), Padova, s.d. [ma 1867). Professore di materie giuridiche a Padova dal 1842, il Negri nel '48 aveva organizzato il corpo universitario in battaglione di guerra. Emigrato a Torino, fa presidente del Comitato per l'emigrazione nel *49. Attualmente era capo divisione agli Esteri e ispettore generale dei consolati italiani.
0} L. BsitNAiun, Le nuove nomine cit. Tutto fa pensare, pero, che si trattasse d'un oscuro moderato locale, portato momentaneamente sulla crosta dell'onda dalla sua polemica contro la consorteria>. Fu sempre liberale scrisse di lui il Giornale di Padova ma di guei liberali, che non avrebbero arrischiata la loro quiete (14 gennaio 1867: Elezioni politiche). Il Bernardi, durante la X legislatura, rappresentò per un paio d'anni il collegio di Legnngo olla Camera e, secondo un vecchio biografo, si schierò fra la maggioranza di destra (TBLESPORO SAÌITI, / rappresentanti del Piemonte e d'Italia nette tredici legislature del Regno, Roma, 1880, p. 150).
6) Giornale di Padova, 14 gennaio 1867 (Elezioni politiche) ; 17 gennaio 1867 (Giuseppe Luigi Gianelli).