Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI AMMINISTRATIVE PADOVA 1866-1870; ELEZIONI POLITICHE IT
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Raffaele Vergarti
degli sperticali elogi tributatigli nel corso della campagna elettorale, egli rimaneva quello che era: un giovane avvocato ancora poco noto alla maggior parte degli elettori, privo di esperienza amministrativa, privo altresì d'una precisa qualificazione politica. Sennonché proprio qui stavano i motivi della scella, che doveva contribuire a riportare la pace nel discorde schieramento moderato. Giovò grandemente al Piccoli il fatto di non essere stato né patriota né emigrato, né notabile patavino né funzionario austriaco; suo merito principale fu insomma, come scriveva qualche tempo dopo un giornale democratico, il non aver alcun demerito verso nessun partito .1)
Alla votazione di ballottaggio del 27 gennaio 1867, com'era ormai previsto, Francesco Piccoli fu eletto deputato di Padova,2) città che egli avrebbe rappresentato al Parlamento ininterrottamente fino alla morte, avvenuta nel 1883. Per dieci anni, dal 1871 al 1881, egli ne sarebbe stato anche il sindaco.
Negli anni a venire il Piccoli doveva rivelarsi tutt'altro che quell'elemento di equilibrio tra le diverse tendenze dei moderati, che poteva sembrare ed era obiettivamente stato in questo inizio del '67. Nella sua attività politica successiva, anzi, il Piccoli avrebbe manifestato uno spirito profondamente conservatore, degno della migliore tradizione patavina. Sua. virtù precipua sembrò essere la cautela, sempre e ovunque, ma specialmente in materia di politica ecclesiastica. Così nel luglio 1867 egli votava contro l'art 1? della legge per la liquidazióne dell'asse ecclesiastico. Nel 1869 si batteva contro l'unificazione legislativa divenula ormai matura delle province venete e per la conservazione delle leggi austriache.s) Cautissimo si dimostrava sulla questione romana, prima e dopo il 20 settembre 1870. *> Nel 1876 esprimeva sentimenti di larga tolleranza verso il .movimento clericalee) e, più tardi, si schierava a favore dell'insegnamento religioso nella scuola di Stato. Gli ultimi anni della sua vita furono dedicati allo studio d'un problema, quello delle finanze locali, che nel corso della sua lunga esperienza di amministratore lo aveva sempre, acutamente interessato. )
RAFFAELE VERGATO (continuo)
*) La Libera Stampa, 30 agosto 1867 (I deputati della nostra provìncia). La Libera Stampa, Giornale politìco-quoùdiano-indipendente, di indirizzo democratico* costituzionale, diretto dal doti. Angelo WolfE, usciva a Padova nel periodo 27 agosto-24 novembre 1867. Nel ano programma si augurava la compattezza del vero partito liberale, non deWecclettismo (27 agosto 1867, Programma). Sì proponeva di battere la via del periodico La Riforma, rappresentante la Sinistra parlamentare (26 settembre 1867, sull'arresto di Garibaldi).
2) Partecipavano alla votazione di ballottaggio 338 elettori, il SI degli aventi diritto. Il Piccoli otteneva 190 voti il 56 del totale contro i 148 del Venier.
8) FRANCESCO PICCOLI, Wtcorto pronunciato V8 giugno 1869 alla Camera dei deputati sullo schema di legge per Vanificazione legislativa delle provincia venete e mantovane, Firenze, 1869.
*) Discorso delPex-deputato Francesco avv. Piccoli pronunciato la sera del 14. dicembre 1870 agli Elettori del I Collegio di Padova, Padova, 1870 (Supplemento al Giornale di Padova).
6) Discorso di Francesco Piccoli agli elettóri del primo Collegio di Padova pronunciato la sera del 28 ottobre 1876, Padova, 1876, p. 31.
*). A. S. P., ManascriMi Piccoli, Trottasi di due IIUHUÌ contenenti vario materiale : appunti, schede, prospetti, ed anche la prima stesura di alcuni saggi , tutto in materia di amministrazione e finanza locale, aerino tra il 1878 e il 1883.