Rassegna storica del Risorgimento

DUNYOV STEFANO
anno <1967>   pagina <269>
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OSSERVAZIONI SULL'ATTIVITÀ' DEL GARIBALDINO STEFANO DUNYOV
La Rassegna nel suo mimerò di luglio-settembre 1966 ha pubblicato un inte­ressante articolo di Ivan Petkanov dal titolo Riflessi del Risorgimento in Bulgaria che ha messo in luce, sotto un nuovo aspetto le ripercussioni del movimento nazionale italiano in campo internazionale. Ha trattato, tra l'altro, anche del notevole ruolo svolto dal colonnello Stefano Dunyov, che l'autore definisce garibaldino bulgaro , È lungi da me l'intenzione di mettere in dub­bio per qualche vanità nazionale qnesta affermazione, e, quindi, se vi apporto correzioni, lo faccio semplicemente per rispetto della realtà storica.
Su cosa basa l'autore dell'articolo questa sua asserzione? Fa riferimento ad un solo documento inviato da Stefano Dunyov il 1-5 febbraio 1884 al prefetto della regione di Temes, Zsigmond Ormos. In esso si accenna, tra l'altro, al fatto che suo padre, oltre il bulgaro e il romeno, non conosceva altre lingue. questo brano della lettera viene riportato da Ivan Petkanov per dimostrare che Dunyov, scrivendo in questa stessa lettera della propria infanzia, ricordava un periodo quando non parlava che il bulgaro... . Dobbiamo, però, affermare che nella lettera originale scritta in ungherese questa espressione non esiste e, probabilmente, si deve ad un errore la sua inclusione nella traduzione in bui garo, e poi dal bulgaro in italiano. Nella stessa lettera Dunyov ebbe, invece, chiaramente a dichiarare: ... quale semplice figlio del popolo, resterò sosteni­tore e fedele seguace del nostro grande governatore fino all'ultimo palpito del mio cuore ungherese... e si definisce ungherese fiero della ntia nazionalità . A mio giudizio, però, un solo documento non è sufficiente a decidere il problema in questione. Io da lunghi anni mi dedico a ricerche sulla storia dell'emigrazione ungherese in Italia ed ho avuto il modo di fare lo spoglio di molto materiale riguardante l'attività di Stefano Dunyov in Ungheria, in Austria, in Italia e in Romania. Gli scritti di Stefano Dunyov sono per la maggior parte in ungherese; altri sono in italiano e in francese, mentre non ho trovato una sola lettera di Dunyov in bulgaro. Durante la sua lunga car­riera dalle lotte politiche in Ungheria nel 1840, alla guerra d'indipendenza ungherese del 1848-49 alla detenzione in fortezza in Austria e alla partecipazione all'epopea garibaldina, Stefano Dunyov sempre e in tutte le circostanze si dichiara ungherese, il che è anche provato, a me sembra, fermamente ed indi­scutibilmente, da tutta la sua opera. Per poter definire una persona garibaldino bulgaro , penso non sia sufficiente il solo fatto che i suoi avi, nel Seicento, furono costretti ad abbandonare la terra bulgara per sfuggire all'oppressione turca. Il concetto di garibaldino bulgaro richiede che lo persona in que­stione venga dall'ambiente sociale e politico, dalle lotte contemporanee della Bulgaria e trasmetta i pensieri e le esperienze di quell'ambiente in terra ita­liana. Mi sembra, invece* che Stefano Dunyov non avesse nessun legame con i movimenti sociali, politici* spirituali della Bulgaria* olio non sia mai stato in vita sua in terra bulgara* non abbia preso parte alle lotte di quel popolo e non conoscesse neppure i problemi interni particolari di questo. Questo lacuna non può essere colmata con un trattamento quasi mitico dell'orìgine dei suoi avi. I fatti mi pare dimostrino, invece, che tutto la movimentata vita di Dunyov é indissolubilmente legata alia realtà politico-sociale dell'Ungheria. Lasciata la