Rassegna storica del Risorgimento
DUNYOV STEFANO
anno
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1967
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pagina
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270
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270 Lajos Lukàcs
casa patenia, frequenta ad Arati un corso di filosofia e a Budapest consegue il diploma d'avvocato. Luigi Kossuth ed altri esponenti di rilievo della politica ungherese dell'epoca ebbero una influenza decisiva sulla sua formazione, è Dunyov legherà tutta la sua vita e il suo avvenire al movimento sociale progressista ungherese. Dunyov, che pur parlava diverse lingue è stato un ottimo cultore della lingua ungherese, che maneggiava a livello letterario. I suoi sentimenti più intimi, i suoi pensieri, le comunicazioni amichevoli e confidenziali, come le idee politiche, sono espressi sempre in ungherese, così come in ungherese è la corrispondenza con i parenti a Tinga. Vittorio Racsov, cugino di Stefano Dunyov che Ivan Petkanov considera pure un garibaldino bulgaro aveva scambiato con lo zio numerose lettere, che sono in mio possesso. Nella corrispondenza fra i due .bulgari, non ho trovato neppure una lettera scritta in bulgaro, mentre tutte, senza alcuna eccezione, sono in ungherese. Del resto, a questo proposito, vai la pena di far notare che Racsov non ha mai combattuto fra le truppe di Garibaldi, essendo arrivato a Napoli solo il 28 ottobre 1860, dopo la fine delle operazioni militari dei garibaldini. Conosco benissimo i discendenti della famiglia Racsov, abitano in parte a Temesvàr, in parte a Budapest e sebbene siano al corrente dell'origine dei loro avi tutta la famiglia si considera ungherese.
Ivan Petkanov ammette che i Bulgari partiti insieme a Dunyov alla volta dell'Italia fossero parte di un gruppo di patrioti ungheresi , e fra i parenti cita Vittorio Racsov e il fratello di Stefano Dunyov, Giuseppe. Desidero far notare, però, che Stefano Dunyov, Vittorio Racsov e Giuseppe Dunyov sono arrivati in Italia in tre date diverse, nel 1859, nel 1860 e nel 1861; non avevano, quindi, mai formato un gruppo .
Giuseppe Dunyov non combatté nell'esercito di Garibaldi perché si era recato a Napoli per assistere il fratello e solo in un secondo tempo entrerà a far parte della legione ungherese in Italia. Secondo le mie ricerche Stefano Dunyov nel 1848*49 non è arrivato al grado di colonnello. Egli si è battuto come maggiore di fanteria nella guerra d'indipendenza ungherese e, solo negli ultimi giorni della difesa, sarà presentata al ministero la sua nomina a tenente colonnello; la proposta non ebbe seguito. Così pure, per solo amore del vero, desidero ricordare che Stefano Dunyov è giunto a Palermo, insieme all'amico Luigi "Win-kler, il 23 luglio 1860, due mesi e mezzo dopo lo sbarco di Marsala, quando la Sicilia in sostanza, dopo Milazzo, era controllata da Garibaldi. In mezzo a grosse difficoltà Dunyov organizza in modo esemplare il 2 battaglione della 2a brigata della I6a divisione ed insieme ai suoi soldati ha il battesimo di fuoco nel corso dei dolorosi fatti di Bronte. Nel settembre 1860, sarà con i suoi nomini a Napoli, dove gli sarà affidato il 2 reggimento della 3a brigata della 17* divisione. La messa in pensione di Dunyov, dopo l'amputazione della gamba, non fu considerata, infine, dall'interessato come un segno di riconoscimento particolare del governo italiano. Quando Stefano Dunyov fa invitato dalle autorità competenti a presentare la domanda di pensione, la sua indignazione ed esasperazione non conobbero limiti; in una lettera scrive: È più che naturale che l'elemento garibaldino vada estirpato, a tutti i costi, dall'esercito.
Anche l'ortografia dei nomi usata da Ivan Petkanov richiede una correzione. Stefano Dunyov non ha mai scritto il proprio nome sotto la forma Du-njov e Vittorio Racsov non si è mai firmato < Rncov . Anche nell'anagrafe della parrocchia cattolica di Vinga si trova registrato Dunyov o Racsov . Per finire, rammento che Stefano Dunyov ha avuto da sua moglie, italiana,