Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
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1967
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pagina
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275
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Archivi, ecclesiastici su Roma 1849 275
la data. Egli risulta da altri documenti, di cui si dira più avanti, compromesso in politica repubblicana.
Lettera a Pio IX della vedova Maria Antonia Cozzi Savj Scarponi: difonde l'operato del figlio sacerdote Gaetano che ha fatto il cappellano militare durante la repubblica e ne chiede la scarcerazione. Manca la data.
Lettera del sacerdote Nicola Santarelli: egli chiede al Vicariato la scarcerazione illustrando i motivi che lo indussero a svolgere attività favorevoli alla repubblica. Manca la data. Sul retro, con diversa grafia, ci sono due annotazioni con le date del 6 e del 7 agosto 1849.
Lettera del reverendo Pietro Desanlis: espone al Vicariato in qual maniera ha esplicato il compito di cappellano di ospedale durante i rivolgimenti repubblicani e domanda che gli venga mitigata la pena inflittagli. Sul retro, con grafìa differente, c'è la data del 18 agosto 1849.
Lettera del sacerdote Antonio Ranaldi: dopo aver esposto quel che fece come cappellano di ospedale della repubblica mirando al bene delle anime, chiede comprensione per i malanni che subisce la sua salute nel carcere. La data è del 10 settembre 1849.
Ministero dell'Interno, Direzione Generale di polizia, n. 7016 V.R. Sez. l.a, 25 ottobre 1850: espone al Vicariato la situazione del reverendo Massimiliano St aderì ni evaso dal carcere del S. Officio il 15 settembre 1849, e chiede se il sacerdote sia stato messo in libertà dal Tribunale.
Lettera dei sacerdoti Benedetto Picchi e Massimiliano Staderini: supplicano il Vicariato che venga eseguito l'ordine di trasferirli dal carcere di Castel S. Angelo in un convento dove si troverebbero a loro agio per meditare sulla riforma della propria condotta che fu poco esemplare durante la repubblica e per la quale sono stati condannati a due anni di reclusione. Manca la data.
Tribunale del Vicariato, n. 247, 17 giugno 1850; n. 7084. Copia dell'ori* ginale: viene informato l'aiutante maggiore del Forte S. Angelo della riduzione della pena a sei mesi accordata da Pio IX ai reverendi Benedetto Picchi e Massimiliano Staderini, in data 15 giugno 1850. -)
Lettera del P. Piaprosi parroco: scrive al Tribunale Criminale del Vicariato tentando di scagionare il sacerdote Giovanni Mazzocchi dall'accusa di attività repubblicane. Manca la data.
Lettera del sacerdote Giovanni Mazzocchi in data 22 agosto 1849: espone al Vicariato quanto fece per salvare la vita di alcuni eminenti personaggi dalla furia dei repubblicani anticlericali e spiega in qual modo ha fatto il cappellano militare. Da altro documento risulta assolto nel processo intentatogli dal Tribunale del Vicariato. Salvo errori, è l'unico ecclesiastico assolto.
Lettera del reverendo Vincenzo Macciocchi: supplica il Vicariato di di-metterlo dal carcere a causa della malferma salute, dopo aver ricordato che le sue colpe politiche dovrebbero ritenersi amnistiate dalla volontà di Pio IX. Incidentalmente ricorda pure che era evaso dalle carceri e adduce a sua discolpa vari motivi. Sul retro, con diversa grafia, c'è la data 16 agosto 1849.
Lettera collettiva di alcuni preti detenuti in Castel S. Angelo: implorano che venga applicata l'amnistia del Pontefice e chiedono che non si tenga conto di quanto accadde nella notte del 14 settembre (probabilmente la fnga dal car-
J Un attento esame dei documenti sin qui riferiti o ritrovati sullo Staderini fa inclinar*! a credere che rf debba essere, in mancanza di altri documenti illuminanti, qualche errore di dato.