Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
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1967
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pagina
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280
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280
Edoardo Laureano
memorie, non catalogato, con pagine numerate. Luigi Huetter lo aveva letto e utilizzato.1)
Raccoglie le memorie della Chiesa e della Casa religiosa scritte (secondo l'affermazione dèll'Huetter) dal prete lazzarista Pietro Casoni. Quest'ultimo era stato Superiore della comunità religiosa solo nel 1834, come risulta dall'elenco dei vari Superiori avvicendatisi; nel 184 era un semplice membro della comunità.
Le notizie relative al 1849 riferiscono solo alcuni episodi che toccarono da vicino quei religiosi, non esclusi gli allievi studenti, costretti ad accettare gli ordini del governo repubblicano.
ARCHIVIO DI S. PIETRO IN VATICANO
Nessuno avrebbe mai supposto di trovare in un Diario liturgico riferimenti politici se Luigi Huetter non ne avesse fatto un fugacissimo cenno.2) Il volume in questione (che si inserisce nella serie ininterrotta dei diari) fu scritto dal sacerdote Enrico Debellini e va dal 1849 al 1851. È classificato come Diario Debellini con pagine numerate. Raccoglie con diligenza, ma anche con prolissità, tutti i particolari accaduti nelle varie manifestazioni religiose tenute a S. Pietro per ordine della repubblica e del triumvirato, senza passar sotto silenzio la reazione, o meglio il boicottaggio, da parte del clero addetto alla basilica.
ARCHIVIO DI S. PAOLO FUORI LE MURA
Raffaello Liberati, Storia dei principali fatti accaduti in Roma e suo Stato dal 29 aprile 1848 a tutto il 12 aprile 1850 . Codice compilato in Roma da P.D. Raffaello Liberati Priore Benedettino Cassinese nel 1864.
Si tratta di ben cinque volumetti manoscritti, le cui pagine non sono numerate; ogni volumetto ha l'indice dei vari capitoli. Manca la collocazione di biblioteca.
Il lavoro fu iniziato nel novembre 1849, interrotto nel luglio 1850, ripreso nel settembre 1862 e terminato nell'agosto 1864.
La narrazione è piena di retorica, di ripetizioni, di digressioni, di esagerazioni e, a volte, di fantasia. Il Liberati rimase quasi solo nel monastero di S. Paolo dorante la repubblica; gli altri monaci erano fuggiti. Egli scrive non per pubblicare, ma si augura che tra i posteri ci sia qualche monaco di tutto valore > che, volendo scrivere una bella Storia di quell'epoca infelicissima , si serva dei suoi scritti non limati e molto grezzi.
Pur accettando il copioso materiale con riserva (l'autore confessa di essere rimasto molto spesso rinchiuso nella sua colletta monastica) perché gli avvenimenti, conosciuti indirettamente, vengono esposti col beneficio d'inventario, se ne ritrae una qualche utilità: si illumina, cioè, largamente la mentalità del clero dell'epoca e, qualche volta, vengono esposti episodi ignorati.
I) f<. HUETTER, // clero romano nel '48, in Cupiiolium, anrilfesettcrabre 1948. S) ibidem.