Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
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1967
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284 Libri e periodici
mico al di là della contestata stortura giurìdica. Ed a questo punto la potestà statale sì dispiega nel suo campo più proprio, in quello, cosi caratteristico del paternalismo settecentesco, della pubblica felicità , dove la competenza della Chiesa e la sua natura di società perfetta incomprensibile ai giuristi (una pregiudiziale interpretativa posta bene in luce dalTA.) non hanno più luogo perché non di foro interno o di procedura ordinaria si fa più questione (persino il procedimento straordinario ed ascoso dell'inquisizione romana trova grazia presso FA-, e questo è veramente troppo!) bensì dell'ingresso della società meridionale, nelle sue punte più avanzate e consapevoli, nel clima riformistico della civiltà europea, un ingresso preparato ed anticipato da quegli intellettuali eminentemente realizzatori., come il Gali ani e il Broncone, che nei negoziati estenuanti per l'esecuzione e la rettifica del concordato avevano avuto la fortuna d'imbattersi con uno degli ingegni sovrani che compendiano in sé l'eredità erudita del passato coi libero ed inquieto presente del pensiero sette* centesco, papa Lambertini, il vero, provvidenzialmente misurato protagonista di tutto
questo volume.
RAFFAELE COLAPIETHÀ
RtrcciEito ROMANO, Prezzf, salari e servizi a Napoli nel secolo XVlll (1734-1806); Milano, Banca Commerciale Italiana, 1965, in 8, pp. 162. S. p.
Nell'ambito di una ricerca che non intende programmaticamente superare i limiti di una mera rilevanza statistica, FA. consegue risultati rilevanti ed assai apprezzabili che offrono il destro per alcune riflessioni involgenti un pò* tutta la vita sociale ed economica della metropoli meridionale durante il primo periodo borbonico. Le contabilità dell'Annunziata e del convento di S. Domenico costituiscono le fonti su cui FA. si fonda, fonti cospicue come quelle che riflettono l'attività d'istituti plurisecolari che dell'assistenza e della beneficenza avevano fatto largamente la propria ragion d'essere, quegli elementi, cioè, della vita sociale strettamente e tradizionalmente con* nessi, a Napoli, con lo sviluppo bancario e creditizio. Solidissime basi finanziarie, dunque, e perciò possibilità d'una ricostruzione minuziosa ed estesa ben difficilmente ripetibile presso un imprenditore privato. E tuttavia, questa stessa stabilità altera in un certo Benso la fecondità della ricerca, in quanto la robustezza istituzionale e le disponibilità di capitale da parte dei due istituti potevano fungere, per così dire, da garanzia, e quindi da calmiere così per gli acquisti all'ingrosso come soprattutto per i salari, allorché un vignarolo od un potatore potevano ben acconciarsi ad una paga minore, non dipendente dal libero gioco del mercato, pur di poter in tal modo serbare la certezza dell'occupazione per anni e magari per decenni. Questa relativa artificiosità fa da pendant a quello, ben messa in luce dall'A., delle cosiddette voci di vettovaglie il cui prezzo è stabilito alla voce secondo le norme del tristemente noto contratto che avrebbe imperversato nelle Puglie per tutto il secolo successivo. Deve peraltro aggiungersi che, da un punto di vista magari più sociale che economico* è proprio l'analisi di questi prezzi iugulatori, in cui l'usura e l'interesse sull'anticipazione fanno la parte del leone, ciò che maggiormente interessa per intendere le autentiche condizioni di vita soprattutto delle dessi agricole rispetto ai grandi incettatori di città, che controllano dispoticamente il flusso del capitale e lo fanno affluire o lo sborrano a piacere secondo le variazioni dei raccolti e dei prezzi all'ingrosso, fiduciosi come sono che i piccoli proprietari non possano condurre avanti i loro lavori senza quel tale anticipo per cui essi dovranno poi a luglio cedere a prezzo rovinoso tutto il loro grano, senza quelle tali sementi che verranno pagate soltanto quando la loro rarefazione sarà giunta al culmine, ed il prezzo olle stelle. Questo, è vero, è uno stato di fatto presente quasi soltanto nella provincia: ma sembra indubitabile che esso giochi nel far pervenire in un certo periodo, ad un certo prezzo, in una certa quantità, piuttosto che altrimenti, almeno i generi di primissima necessità nella capitale.
Ciò che s'è detto prima sembra confermato dalla straordinaria rigidità soprattutto del salari, in un periodo di oltre settantanni, come risulta dalle tabelle pubbli-