Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
anno <1967>   pagina <286>
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Libri e periodici
redimenti monotori; IV. Scritture sul commercio in fino del pontificato di Cle* mente XII ; V. Proposte per la bonifica delle Paludi Pontine; VI. Dibattito econo­mico all'avvento di Benedetto XIV; VII. Dissertazione Del commercio , suoi echi, sue postille; Vili. Ultime scritture monetarie in tempo di Benedetto XIV e di dentante XIII; IX. Progetti di riforma economica e di dogane ai confini degli anni più tardi; X. Memorialistica relativa a Paesi esteri) o li ha fatti precedere da una introduzione ar­ticolata in ben otto paragrafi (I. Una fonte per la storia italiana del secolo XVIlt; 2. Le scritture economiche nel quadro di una vita di marcatura e di affari; 3. Il significato dello osservazioni in materia monetaria; 4. L'esperienza romana nello idee di Belloni sulla preminenza dell'equilibrio commerciale; 5. L'immagine dello Stato Pontificio nell'ipotetico Regno descritto nella Dissertazione ; 6. Gli spunti di pensiero politico borghese, anticuriale e riformatore; 7. Edizioni e fortuna delia Disserta­zione ; 8. L'identificazione delle scritture inedite e i criteri della presente edizione).
Da questo indice ai ricava non soltanto l'arco cronologico entro il quale il Belloni ha operato, i campi e ì problemi ai quali la Bua competenza e stata interessata, ma anche tutto lo status quaestìonis di cui egli è al centro, sul piano dell'interesse storiografico, come operatore economico e come scrittore.
.Nato e formatosi in un ambiente di solidi capitalisti agrari e manifatturieri nella Bassa Lodigiana e maturatosi operando nelle parte più progredita dello Stato Ecclesiastico, fra Bologna e Romagna nel 1729, alla morte dello zio Gianangelo, banchiere di gran credito , ne eredita hi Casa bancaria romana, di cui accresce a tal punto il raggio di azione da meritarsi, negli stessi anni che vedevano la bancarotta di illustri banchieri, la fama di solo banchiere di Roma , nonché il rispetto dei politici e l'attenzione dei circoli colti per ciò die propone e per ciò che scrive.
Da Clemente XII Corsini a Clemente XII Rczzonico l'esperienza e la coni* potenza del Belloni non cessano di essere, seppure con qualche momento di delu­sione o di ecclisse, apprezzale e utilizzate dalla Curia romana e dagli uffici eco-nomici della Camera apostolica. Gli incarichi ora pratici, ora consultivi, ora tec­nici si susseguono e riguardano, di volta in volta, i dazi e le dogane, problemi mo­netari, prestiti e altre incombenze pratiche per le quali torna utile la sua specifica esperienza di finanziere, di cambista e di commerciante su scala mondiale. Certo non è tutto idillio e i suoi pareri non sono sempre accettati. Ma le critiche rivolte in alcuni suoi scritti al sistema politico-amministrativo dello Stato o all'azione della Camera apostolica, se da una parte documentano l'esistenza di divergenze e di con­trasti (rilevabili particolarmente negli ultimi anni del pontificato di Clemente XII), dall'altra testimoniano della posizione di rilievo da lui ormai definitivamente rag­giunta. Proprio il prestigio di nomo di affari, culminato nella sua assunzione al marchesato, sottolinea il Caracciolo ha preparato al Belloni trattatista una favorevole udienza: contando su di essa egli è stato indotto, quasi settuagenario, alla sua prima sortita letteraria, pubblicando, nel 1750, la dissertazione Del com­mercio.
Per il Caracciolo, che del Belloni ha curato la voce per il VII volume del Dizionario biografico degli Italiani, la biografia del trattatista romano è importante perché contiene la chiave per la giusta interpretazione e comprensione delle scrit­ture bellonianc da lui edite (i cui manoscritti sono conservati nella Biblioteca Cor-siniana di Roma, nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna e nell'Archivio di Stato di Roma, particolarmente nel cosiddetto Fondo Cavalletti, spezzone dell'antico archivio di Casa Belloni-Cavalletti, segnalalo a suo tempo da Luigi Dal Pane) e soprattutto dalla nota dissertazione Dui commercio (della quale l'editore Bizzarri di Roma ha riproposto recentemente il testo realizzando la ristampa anastatica del­l'antica e benemerita Collezione Custodi con raggiunta di pregevoli appendici di analisi del pensiero e di hibliogrufie).
Del commercio è l'opera cui è rimasto legato il noma del Belloni. Al suo ap­parire essa ebbe vasta eco tra i contemporanei sia in Italia, sia all'estero. Ne furono fatte piò edizioni e ristampe e recensioni lusinghiere apparvero su molti organi di stampa. Poi, dopo che il barone Custodi, agli inizi dell'Ottocento, la ebbe inclusa