Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
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Libri e periodici
redimenti monotori; IV. Scritture sul commercio in fino del pontificato di Cle* mente XII ; V. Proposte per la bonifica delle Paludi Pontine; VI. Dibattito economico all'avvento di Benedetto XIV; VII. Dissertazione Del commercio , suoi echi, sue postille; Vili. Ultime scritture monetarie in tempo di Benedetto XIV e di dentante XIII; IX. Progetti di riforma economica e di dogane ai confini degli anni più tardi; X. Memorialistica relativa a Paesi esteri) o li ha fatti precedere da una introduzione articolata in ben otto paragrafi (I. Una fonte per la storia italiana del secolo XVIlt; 2. Le scritture economiche nel quadro di una vita di marcatura e di affari; 3. Il significato dello osservazioni in materia monetaria; 4. L'esperienza romana nello idee di Belloni sulla preminenza dell'equilibrio commerciale; 5. L'immagine dello Stato Pontificio nell'ipotetico Regno descritto nella Dissertazione ; 6. Gli spunti di pensiero politico borghese, anticuriale e riformatore; 7. Edizioni e fortuna delia Dissertazione ; 8. L'identificazione delle scritture inedite e i criteri della presente edizione).
Da questo indice ai ricava non soltanto l'arco cronologico entro il quale il Belloni ha operato, i campi e ì problemi ai quali la Bua competenza e stata interessata, ma anche tutto lo status quaestìonis di cui egli è al centro, sul piano dell'interesse storiografico, come operatore economico e come scrittore.
.Nato e formatosi in un ambiente di solidi capitalisti agrari e manifatturieri nella Bassa Lodigiana e maturatosi operando nelle parte più progredita dello Stato Ecclesiastico, fra Bologna e Romagna nel 1729, alla morte dello zio Gianangelo, banchiere di gran credito , ne eredita hi Casa bancaria romana, di cui accresce a tal punto il raggio di azione da meritarsi, negli stessi anni che vedevano la bancarotta di illustri banchieri, la fama di solo banchiere di Roma , nonché il rispetto dei politici e l'attenzione dei circoli colti per ciò die propone e per ciò che scrive.
Da Clemente XII Corsini a Clemente XII Rczzonico l'esperienza e la coni* potenza del Belloni non cessano di essere, seppure con qualche momento di delusione o di ecclisse, apprezzale e utilizzate dalla Curia romana e dagli uffici eco-nomici della Camera apostolica. Gli incarichi ora pratici, ora consultivi, ora tecnici si susseguono e riguardano, di volta in volta, i dazi e le dogane, problemi monetari, prestiti e altre incombenze pratiche per le quali torna utile la sua specifica esperienza di finanziere, di cambista e di commerciante su scala mondiale. Certo non è tutto idillio e i suoi pareri non sono sempre accettati. Ma le critiche rivolte in alcuni suoi scritti al sistema politico-amministrativo dello Stato o all'azione della Camera apostolica, se da una parte documentano l'esistenza di divergenze e di contrasti (rilevabili particolarmente negli ultimi anni del pontificato di Clemente XII), dall'altra testimoniano della posizione di rilievo da lui ormai definitivamente raggiunta. Proprio il prestigio di nomo di affari, culminato nella sua assunzione al marchesato, sottolinea il Caracciolo ha preparato al Belloni trattatista una favorevole udienza: contando su di essa egli è stato indotto, quasi settuagenario, alla sua prima sortita letteraria, pubblicando, nel 1750, la dissertazione Del commercio.
Per il Caracciolo, che del Belloni ha curato la voce per il VII volume del Dizionario biografico degli Italiani, la biografia del trattatista romano è importante perché contiene la chiave per la giusta interpretazione e comprensione delle scritture bellonianc da lui edite (i cui manoscritti sono conservati nella Biblioteca Cor-siniana di Roma, nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna e nell'Archivio di Stato di Roma, particolarmente nel cosiddetto Fondo Cavalletti, spezzone dell'antico archivio di Casa Belloni-Cavalletti, segnalalo a suo tempo da Luigi Dal Pane) e soprattutto dalla nota dissertazione Dui commercio (della quale l'editore Bizzarri di Roma ha riproposto recentemente il testo realizzando la ristampa anastatica dell'antica e benemerita Collezione Custodi con raggiunta di pregevoli appendici di analisi del pensiero e di hibliogrufie).
Del commercio è l'opera cui è rimasto legato il noma del Belloni. Al suo apparire essa ebbe vasta eco tra i contemporanei sia in Italia, sia all'estero. Ne furono fatte piò edizioni e ristampe e recensioni lusinghiere apparvero su molti organi di stampa. Poi, dopo che il barone Custodi, agli inizi dell'Ottocento, la ebbe inclusa