Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
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1967
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Libri e periodici
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Uco FOSCOLO, Epistolario, a cura di GIOVANNI GAMBARIN e FRANCESCO TROPEANO, voi. IV (Edizione nazionale, XIX);. Firenze, Le Monnier, 1966, in 8, pp. XVH-684. L. 4.800.
L'unione dei due studiosi Giovanni Gambarin e Francesco Tropeano che ha dato vita al volarne sesto dell'Epistolario foscoliano attesta naturalmente una cornane fatica che tuttavia non si è svolta nei consueti rapporti di collaborazione, ma come una successione.
Francesco Tropeano ai spegneva difalli il 3 dicembre 1960, e la sua immatura ed improvvisa scomparsa lasciava assai lontana dal compimento la ricerca e la raccolta delle lettere e quindi la loro collazione ed illustrazione ed ogni altro chìa rimento che avrebbe completato l'opera.
Ad assumere il delicato compito di riprendere e di completare, il e Comitato per l'edizione s> presieduto da Mario Fuhini, chiamava il proprio segretario Giovanni Gambarin il quale preparava in quel tempo, con appassionato fervore pari alla conoscenza del tema, la pubblicazione delle Prose politiche e apologetiche di cui abbiamo già detto in questa Rassegna a pp. 646*648 dell'anno 1966.
Non si poteva scegliere uno studioso più idoneo per la preparazione culturale, e più conscio della delicatezza dell'assunto. Di qui la ragionata accettazione da parte sua di criteri e di norme già in corso di applicazione: di qui il non meno oculato consenso a seguire un orientamento che era in qualche modo prestabilito: e di qui pensiamo un più scrupoloso procedere onde venisse nella luce migliore senza vane divisioni rutto ciò che era stato compiuto dal Collega scomparso.
Così quella che possiamo definire l'architettura del volume, dalla Prefazione dotta garbata ed illuminata all'Indice dei nomi ed nWIndice del corrispondenti* dalla Bibliografia delle fonti di consultazione alle note che accompagnano ogni lettera ed ai chiarimenti e riferimenti che le corredano, tutto è in perfetta armonia come le ramificazioni di una pianta germogliata e fiorita da una stessa radice;
I limiti cronologici delle lettere di questo sesto volume sono il 1 aprile 1815 ed il 7 settembre 1816: circa diciassette mesi che corrono dal momento in cui il Foscolo lascia precipitosamente Milano, e vanno fino ai giorni nei quali prende imbarco ad Ostenda per rifugiarsi in Inghilterra.
Sono i mesi di rifugio e di peregrinazione in questa o quella città e cantone elvetico: un peregrinare che indica di per se stesso il disagio materiale e morale di cui soffre il Foscolo, la sua ansia di una diversa sistemazione, anche se Zurigo dapprima e poscia Hottingen offrono meno preoccupanti dimore.
Ma poi da quel freddo grigiore traspare e si allarga e spunta un raggio di sole, e cioè si fa viva la Donna gentile.
Pertanto le lettere del primo tempo sono quelle del sofferente che preferisce la solitudine alla familiarità con gente straniera, alla accettazione di costumi cui si ribello, ed all'ingresso in un mondo che non può e non vuole amare, mentre più belli ancora gli appaiono altri luoghi irraggiungibili e persone care, più remote che mai, e forse perdute per sempre.
Invece le lettere del secondo tempo hanno un altro suono o, meglio, un altro riverbero: sono le lettere del cuore, le lettere a Quirino, le quali si susseguono quasi febbrilmente, e dicono che il Poeta è risorto, che l'immaginazione ha ritrovato il suo fervore costruttivo, che insomma è avvenuto il miracolo che solo la donna amata può compiere, anche se in verità non sembrano estranee talune momentanee e non altrettando prodigiose influenze del sesso femminile.
Non si può pretendere di conoscere mediante questa breve notizia sul libro quale sia il BUO valore letterario e storico che del resto è assicurato dal grande nome del Foscolo e dal dramma di quel tempo che o anche un dramma politico. Qualche conferma di tale valore la possiamo dare citando alcuni nomi dei più assidui cor* rispondenti, da Quirina Mocenni Magioni al fratello Giulio e ad altri familiari, da Silvio Pellico alla contessa d'Albany, da Sigismondo Trechi a Matilde Dembowski ViscontLni, da Clemente a Marco a Veronica Pestalozza.