Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ECCLESIASTICI ROMA; REPUBBLICA ROMANA 1849
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1967
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Libri e periodici
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prio dal Rechberg in replica ad ima vera e propria richiesta d'assistenza da parte di Napoli, allorché il ministero viennese è forzato a dichiarare clamorosamente la propria impotenza, ad invocare la pazienza, fermezza e perseveranza dell'interlocutore, a delineare la propria prospettiva politica in vaghissime forme avveniristiche (le jour viendra...).
Su queste basi, l'impresa dei Mille non è che il corollario di un dramma già compiato, qua e là sottolineato da qualche sfumatura di sfacelo più accentuata, come il fallimento delle trattative ferroviarie napoletane del Talabot. Mentre essa ri prepara, a fine aprile, un nuovo diplomatico austriaco, lo Szèchényi, va a raggiungere la sede di Napoli, con istruzioni sostanzialmente inconsistenti, ove si eccettuino le prospettive non certo incoraggianti di collaborazione militare tra Roma e Napoli, 0 l'insistenza sintomaticamente posta sulle vessazioni ed illegalità tradizionali nella polizia borbonica. Gran fiducia, malgrado tutto, anche per lo scettico Martini, cosi allarmato per i rapporti tra Villamarina ed il conte di Siracusa, regna nell'esercito (ed un'analisi approfondita tecnico-psicologica in tal senso, magari anche sull'estrazione e composizione sociale dell'armata, non sarebbe da trascurare). Sicché, alla vigilia di Quarto, lo stesso Martini può tranquillamente comunicare che in Sicilia toni est préparé pour terre et mer pour recevoir les expéditions . Le navi austriache, è vero, si attengono alila più stretta neutralità, Rechberg si limita a conclamare il proprio intérèt intense per le novità di Sicilia, ma insomma la fiducia non viene meno finché Szèchényi non comincia a documentare l'ignoranza assoluta in cui versa il governo napoletano sulle sue proprie faccende, a formulare riserve sulla opportunità di un cambiamento costituzionale, a ribadire le accuse circa gli arbitri polizieschi duri a morire. Carafa si appella disperatamente ed incongruamente alla solidarietà di tutta Europa ed all'intervento attivo delle sue forze navali per scongiurare l'invasione del continente, ma Rechberg è prontissimo a rilevare l'inutilità e l'impossibilità d'un tale tentativo: e Le gouvernement napolitani egli scrive il 3 giugno con formulazione durissima ne doit pas se laiseer aller à des illusione troni-penses et croire qu'il peut compter pour se défendre sur d'autres ressources que sur celles qu'il possedè encore : a suo avviso, anzi, atteso il profondo scoraggiamento che attanaglia i governanti di Napoli, non vi è da dubitare del rapido ed irresistibile successo della rivoluzione nel regno! I negoziati per la resa di Palermo, impostati dal governo e dallo slesso sovrano con una mancanza di dignità stigmatizzata incisivamente da Szèchényi, non fanno che ribadire questa sensazione catastrofica, alla quale peraltro Vienna non sa porre rimedio se non cercando a tutto potere di stornare il pericolo dell'iniziativa francese per un'alleanza tra Napoli e Torino. L'irresolutezza e la tepidezza dei provvedimenti per hi riorganizzazione dell'esercito accompagnano l'aurora costituzionale, un atto che Szèchényi si era studiato di procrastinare all'infinito, cavillando sulla spontaneità di riforme che a lui stesso apparivano inopportune, pur di evitare una risoluzione segnante le triomphe le plus compiei del conte d'Aquila e del partito bonapartista, gesto deplorevolissimo per l'assenza assoluta di transizione e la forma umiliante ond'esso prendeva vita. Senza dubbio il liberalismo saggio e moderato di Spinelli ispirava qualche speranza: ma i termini drammaticissimi della scenata notturna a Portici tra il re e Brénier, vivamente ritratti da Szèchényi, non lasciavano dubbi sulla natura di capitolazione incondizionata dell'atto sovrano. Non c'è che paura tra i partigiani della dinastia, insiste il ministro austriaco, mentre le forti convinzioni e l'attaccamento alla causa costituì scono il patrimonio esclusivo dei nemici delle istituzioni: il tutto in un'atmosfera di freddezza che certe vicende tragicomiche, quali quelle dell'inviato toscano Fresco-baldi, rendono ancora più lugubre. Je no saurais vraiment pas dire osserva TU luglio Szèchényi con Binarissima arguzia ce qui est plus fort ich la e minte du danger ou le danger Ini-méme. Ma il pericolo si fa in brevissima ora più reale, e le conseguenze non tardano (16 luglio) ad avvertirsene a Napoli in dimensioni impressionanti : < confusion a ti Palaia, dissolution duna l'ad ministratimi et anarchie dans la rue. Il re medesimo, le cui facoltà morali ed intellettuali appaiono pour airi